“Fondazione Montevecchio, vogliamo un CdA estraneo ai partiti”
La lista civica Città Viva, in vista del rinnovo delle cariche, propone un radicale cambio di mentalità nella scelta dei dirigenti
La gestione della Fondazione Montevecchio continua a far discutere le forze politiche di Samarate: la lista civica Città Viva propone al sindaco Leonardo Tarantino di pensare ad un CdA estraneo alle logiche della politica e basato solo sulle competenze
Apprendiamo dai vari organi di stampa che il Presidente della Fondazione Montevecchio Paccioretti, dopo aver presentato il bilancio al funzionario competente e al Sindaco, ha intenzione di concludere il proprio mandato con le dimissioni.
Qualche mese fa, lo stesso Presidente incontrava i membri di maggioranza e minoranza in una commissione congiunta, dopo mesi di veleni e polemiche talvolta sterili e spesso d’interesse prettamente politico.
In quell’occasione, abbiamo avuto la possibilità di ascoltare, anche dalla voce viva di alcuni operatori, le attività culturali svolte dalla Fondazione sul territorio comunale.
Attività che sono cresciute e si sono sviluppate con l’apporto di professionalità e di passione.
Scelte imprenditoriali limpide e talvolta fuori dagli schemi hanno inoltre permesso alla Fondazione di creare un business interessante.
Crediamo che la comunione di questi fattori abbia dimostrato ampiamente che la Fondazione Montevecchio abbia funzionato e potrebbe funzionare.
La cultura è, e deve essere, una priorità per ogni Amministrazione: è attraverso il livello culturale raggiunto sul territorio che si può misurare la vivacità e la dinamicità dei cittadini che la animano.
Chiediamo, allora, al Sindaco e all’attuale maggioranza di fare un passo oltre la polemica squisitamente politica, un passo in favore di quella cultura che, dimenticato il colore o la bandiera politica, può portare benefici a lungo termine: non si scelga un Consiglio d’Amministrazione di politici.
La cultura, spartita come una torta, non può avere una strategia vincente.
La nostra proposta è quella di una scelta coraggiosa: un CDA costituito da persone legate al mondo della cultura, al territorio, personalità di spicco del mondo del lavoro con capacità professionali riconosciute, trasparenti e oneste.
Un CDA composto da cittadini che hanno dato lustro alla nostra Città con attività di diverso genere.
Samarate Città Viva è disposta fin da ora a mettere sul tavolo della discussione alcuni nomi che potrebbero ben rappresentare la Cultura del territorio.
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