Fondazione Blini, il sindaco rilancia: “Un Forum giovanile entro l’estate”

Farioli convoca una riunione "informale" per giovedì dopo quella mandata a monte l'altro ieri. "Se ci sono problemi si parli ora o si taccia per sempre". "Veto" PD su Lattuada: "Mai usato come una scusa. Magari è qualcun altro che ha la coda di paglia"

Sulla Fondazione Blini, dopo la farsesca riunione del consiglio d’amministrazione mandata a monte l’altro giorno, il sindaco rilancia, proponendo un incontro informale per giovedì pomeriggio, alle 17, in Comune, e annuncia l’intenzione di farsi promotore di un Forum giovanile da riunire prima dell’estate. Non una convocazione ufficiale vera e propria, ma per lo meno dai "quattro amici al bar" si passerà ai "quattro amici in Comune". Il sindaco voleva imporre il concetto che il CdA lo convoca lui, da presidente: si è preso intanto gli strali del PD, cui replica a denti stretti. «Della Fondazione hanno dapprima messo in dubbio la stessa esistenza» sospira Farioli «poi come precondizione all’avvio dell’attività hanno chiesto di cambiarne il nome e rimuovere Lattuada da consigliere» ribadisce. «Io ho sempre usato attenzione e buonsenso, serietà e discrezione, trattando con tutti. Il CdA l’ho riunito, lo scorso anno, poi si sono espressi pubblicamente PD, Anpi, comitato antifascista, eccetera. Io non ho mai usato la questione Lattuada come una scusa» puntualizza il sindaco, «evidentemente qui c’è qualcuno che ha la coda di paglia».

Il sindaco non vuole far polemica, come spesso dice: «Se si vuole una casa di vetro, non si tirino i sassi». «Io ho un solo obiettivo: una politica seria per i giovani» ripete il sindaco. Sono tre anni che si attende di vederla tradotta in pratica. La fondazione "fantasma" vivacchia solo formalmente, e la sua produzione netta al momento consiste esclusivamente in polemiche, per l’appunto. Non se ne è mai potuta avviare l’attività, anche perché lo stesso comitato culturale, pur nominato fra qualche imbarazzo, è partito già decapitato. Il sindaco ricorda che la presidente del comitato, la professoressa Lucia Marrese, non aveva accettato l’incarico, alla luce delle polemiche sulla nascita dell’ente, che a sinistra era apparso decisamente troppo "cucito" sull’esperienza di Comunità Giovanile.
La riunione di domani dovrà servire fra gli altri punti ad impostare la rifondazione di un comitato culturale «condiviso» e l’individuazione di indirizzi per l’azione futura dell’ente, l’apertura a tutte quelle realtà giovanili che si riconoscano nei valori fondanti. «E se problemi esistono, come quello su Lattuada, vengano fuori domani o si taccia per sempre» avverte Farioli: l’esatto contrario della posizione degli autoconvocati, quelli del PD almeno, disponibili a "glissare" in un primo tempo pur di far partire l’attività e togliere ogni alibi per non fare – ma non a mettere da parte ogni remora.
Il sindaco annuncia, come detto, che si farà promotore di un Forum della realtà giovanili da convocare entro l’estate. «Certamente inviteremo a partecipare tutti, ma in particolare i ragazzi degli oratori e delle scuole superiori cittadine che hanno vissuto un’importante esperienza con la Nave della Legalità e il viaggio a Palermo, città in cui hanno portato il nome di Busto Arsizio appendendo il nostro gagliardetto all’Albero dedicato a Giovanni Falcone».

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Pubblicato il 26 Maggio 2010
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