Non paga il debito, accoltellano l’amico
Fermati dalla Squadra Volante di Varese tre pakistani che avevano rapinato un connazionale e ferito l'amico. Alla base un debito non onorato dalla vittima della rapina
Sono stati arrestati dagli agenti della squadra volante di Varese tre pakistani accusati di rapina e lesioni aggravate nei confronti di due connazionali e concittadini. I fatti sono avvenuti nella notte tra domenica 27 e lunedì 28 settembre quando una chiamata al 113 ha fatto scattare l’allarme. Un uomo aveva denunciato il ferimento di un amico e una rapina ai propri danni in via Ortello, una traversa di viale Belforte nei pressi della stazione delle Ferrovie Nord. Immediatamente una volante si è recata sul posto e ha trovato un uomo riverso a terra con una ferita da arma da taglio non profonda. L’amico ha immediatamente descritto agli agenti gli autori della rapina e del ferimento, indicando anche l’abitazione dei tre pakistani accusati. (nella foto il capo della Squadra Volante varesina Gianluca Dalfino)
Gli uomini della volante, dopo essersi assicurati che il ferito fosse trasportato al Pronto Soccorso, hanno raggiunto l’abitazione dei tre in viale Ippodromo dove hanno fatto irruzionenell’appartamento senza incontrare particolare resistenza da parte dei tre che hanno anche simulato di essere a letto. Gli agenti, sulla base delle indicazioni fornite dalle vittime, hanno eseguito la perquisizione alla ricerca del portafoglio rubato e del coltelo usato per la rapina senza successo ma ciò non è bastato ad evitare l’arresto dei tre. Si tratta di K.Z. del ’76, B.I. del 1984 e U.S. di 27 anni. Tutti e tre, come le due vittime, sono concittadini e sono regolarmente presenti sul territorio nazionale.
Alla base della rapina c’è un debito contratto dalla vittima nei confronti dei tre di diverse migliaia di euro, si parla di 15-20 mila euro, che lo stesso si era rifiutato di pagare nella sua ultima tranche: da qui è partito il divebio che si è trasformato in rapina da parte dei tre nei confronti del debitore. La coltellata all’amico, che aveva cercato di difenderlo, è stata inflitta non con intento omicida, dicono dalla questura, ma con finalità di avvertimento e lo si desume dalla poco profondità del taglio prodotto dalla coltellata, eseguita con un coltello comune e non di punta. Per il ferito la prognosi è di 10 giorni. Ora i tre sono stati rinchiusi nel carcere Miogni di Varese.
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