“Sesto è un tesoro, non possiamo darlo a chi non lo apprezza”
Chiusura della campagna elettorale per "Insieme per Sesto" la lista che governa il comuna da quindici anni e sostiene il candidato Sergio Tredici
"Sesto è un tesoro culturale e sociale, non possiamo regalarlo a chi non condivide i nostri valori". Si è chiusa con una serata in sala consiliare la campagna elettorale di Sergio Tredici. Con il candidato di "Insieme per Sesto" il suo gruppo: giovani alla prima esperienza politica e anche persone "più navigate" che da anni portano avanti il loro impegno in comune. A fare gli onori di casa l’ex sindaco e consigliere provinciale Roberto Caielli e il sindaco di Cardano al Campo, Mario Aspesi: «Siamo fieri del nostro percorso e delle proposte per Sesto che abbiamo presentato ai nostri cittadini – ha detto nella sua presentazione Roberto Caielli -. Abbiamo centrato la nostra campagna elettorale sul rispetto e sulle idee e non sulla paura del diverso e sulla protesta». «Ho raccolto l’invito a candidarmi perchè voglio mettermi a disposizione del paese dove sono nato – ha raccontato Tredici dopo la presentazione della sua squadra -. Penso che amministrare una cittadina di 11mila abitanti non sia un compito facile e per portarlo a termine cesserò la mia attività lavorativa per dedicarmi totalmente a questo incarico. Questa campagna elettorale mi ha fatto crescere molto perchè mi ha messo a contatto con le persone, ho parlato con i miei concittadini e ho conosciuto i loro bisogni e le difficoltà». Tredici si è presentato come "il sindaco di tutti indipendentemente dal colore della pelle", tornando così sul tema che è stato al centro della campagna elettorale avversaria, l’immigrazione. «La presenza degli stranieri sul nostro territorio è da considerare anche come dato positivo – ha aggiunto – purchè sia una presenza che viva nella legalità e che dimostri la voglia di integrarsi. Il primo passo per fare questo è il dialogo. L’amministrazione uscente ha proposto dei corsi di italiano per stranieri che noi intendiamo portare avanti. Non possiamo affrontare il discorso dell’immigrazione limitandoci alla paura e alla sicurezza». Un’occasione per fare chiarezza sulla polemica legata al luogo di culto per i fedeli islamici: «La questione moschea è chiusa – ha precisato -. Era una proposta della scorsa amministrazione che noi non abbiamo intenzione di riprendere».
«Partecipando a questa serata ho avuto la dimostrazione che le persone hanno voglia di sapere e di partecipare – ha commentato Mario Aspesi -. Questa lista rappresenta il rinnovamento nella continuità. È composta da persone innamorate della comunità e di questo territorio. E le persone sono quelle che possono fare la differenza».
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