Come mantenere perfetto il proprio camino
Il camino o caminetto è un impianto di riscaldamento molto bello e funzionale
Il camino o caminetto è un impianto di riscaldamento molto bello e funzionale. utile per riscaldare gli ambienti in cui è collocato oppure adattabile ad un sistema più complesso con funzione di riscaldamento acqua. Infatti tanti camini sono stati trasformati in termocamini mantenendo inalterata la funzione principale che era di: accensione e alimentazione a legna.
Essendo un impianto di riscaldamento a combustione, cioè che brucia il suo combustibile per produrre calore, ha bisogno di una manutenzione e interventi di controllo o di pulizia. Non prestando attenzione a quelle operazioni “comuni” si abbassa la sua prestazione, riduciamo la produzione di calore e ci sono poi ulteriori problemi che si sviluppano.
A livello di impianto di riscaldamento il camino è quello più ecosostenibile perché brucia del legno che è un materiale naturale. Il suo fumo, nonostante sia ricco di cenere, vediamo che ha una minore produzione di anidride carbonica.
CAMINO: CURA E BUONA TENUTA
La Manutenzione camino non è impegnativa e si concentra principalmente sulle pulizie. Dividiamo comunque gli interventi perché alcuni li possiamo fare da soli, ma altri debbono essere fatti da professionisti del settore.
Il camino è costituito principalmente da 3 parti strutturali: camera di combustione, canna fumaria, uscita canna fumaria. Non sono molte, ma nel momento in cui una sola di esse soffre di problemi di sporcizia oppure di intasamento, ecco che tutto il sistema di blocca.
La camera di bruciatura va pulita dai residui del legno, cioè dalla cenere, tutti i giorni. Al massimo si può pulirli una volta ogni 2 giorni, ma dipende dalla quantità che c’è all’interno. Essendoci troppa cenere la legna brucia più lentamente e le fiamme soffocano prime. Questa è una pulizia che si può fare da soli.
Le fuliggini invece sono polveri sottilissime che si attaccano nell’interno delle canne fumarie. Essendoci la presenza di vapore acqueo è facile che ci si incollino strati e strati di fuliggine. Questo vuol dire che si riduce il passaggio del ricambio di aria e dell’espulsione del fumo verso l’esterno.
La parte finale della canna fumaria può avere una protezione, anzi è consigliato avere un tettuccio che impedisca alla pioggia di ricadere in casa e una grata. Qui le fuliggini creano facilmente delle ostruzioni che purtroppo rallentano la fuoriuscita del fumo. Quando esse sono completamente sporche c’è il rischio che il fuoco si spenga e che il fumo, rimanendo intasato nella casa fumaria, fuoriesca negli ambienti interni.
Pulizia e valutazione crepe
La pulizia è la manutenzione più importante e necessaria per il caminetto. I professionisti come gli spazzacamino si debbono contattare principalmente quando si debbono pulire le canne fumarie. Purtroppo esse hanno la fuliggine all’interno che si deve grattare, ma con spazzole specifiche a setole sia dure che miste. Un lavoro che non richiede tanto tempo, ma che pulisce queste condutture in modo profondo.
Gli spazzacamino sono poi in grado di controllare e valutare gli interno. nella camera di bruciatura che riceve continuamente il calore delle fiamme rischia di spaccare il rivestimento antiaderente. Una volta spaccato il calore si diffonde nelle pareti e le spacca. Le crepe quindi indicano dei danni gravi che compromettono la funzionalità del caminetto. Esse possono essere presenti anche nelle canne fumarie e questo vuol dire avere una dispersione del fumo.
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