Addio a Lorella De Bortoli, architetto e impagliatrice alla quarta generazione
Aveva 59 anni ed è mancata improvvisamente. Aveva portato avanti la tradizione artigiana di famiglia. Lascia il figlio Leonardo, la mamma Milva e il compagno Alessandro
Lorella De Bortoli è mancata improvvisamente a 59 anni. Architetto di formazione e impagliatrice per scelta, aveva fatto della tradizione di famiglia, tramandata di generazione in generazione, il proprio mestiere e la propria cifra.
Nel suo laboratorio di Solbiate Arno, che aveva voluto chiamare Intrecci d’autore 1920, custodiva quella stessa storia che il nonno Domenico e il padre Narciso avevano costruito a Oggiona Santo Stefano, il paese dove era cresciuta e dove era conosciutissima. Una storia di sedie, di paglia, di erba palustre, di canna d’India e di rafia, ma anche di mani e di sguardo: quella capacità tutta artigiana di vedere il bello nei dettagli che gli altri spesso scartano.
Lorella era la quarta generazione di una famiglia di impagliatori. Aveva studiato architettura e si era laureata con una tesi dedicata a “Le curve di Thonet”, l’ebanista austro-ungarico che aveva rivoluzionato la curvatura del legno. Ma alla scrivania aveva sempre affiancato il laboratorio, e negli ultimi anni aveva saputo dare nuova vita al mestiere di famiglia anche attraverso i social, raccontando con orgoglio sedie restaurate, gesti antichi, finiture pazienti. “Siamo impagliatori. E io lo dico con orgoglio, anche sui social”, ci aveva detto qualche anno fa.
Chi la conosceva la ricorda così: forte, gioviale, volitiva, positiva sempre e comunque. Amava le persone, e le persone le volevano bene. Sapeva cogliere il bello in ogni dettaglio e in ogni volto, e proprio per questo la sua scomparsa lascia un vuoto enorme nella comunità di Oggiona Santo Stefano, dove era originaria e dove aveva lavorato per molti anni, e in quella di Solbiate Arno, dove aveva la sua bottega.
Lascia il figlio Leonardo, 17 anni, la mamma Milva e il compagno Alessandro. I funerali si terranno domani sabato 23 maggio nella chiesa di Santo Stefano alle 15. Alle 14.30 sarà recitato il rosario.
La mamma Milva saluta la sua Lorella con un “MANDI”
La “sedia del nonno” fa accomodare la tradizione di famiglia nel salotto del web
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