Dalla Svizzera: «Neve e traffico mettono in croce anche noi»

Dopo i vostri commenti che portano ad esempio l'efficienza Svizzera, abbiamo intervistato il responsabile dei centri della manutenzione delle strade nel Canton Ticino

L’avete citata in tanti, nei commenti ai nostri articoli sulla neve, come esempio di efficienza a due passi da casa e parte dei dibattiti che si sono sviluppati tra i 70 partecipanti hanno riguardato proprio lei: la Svizzera, paese super organizzato anche di inverno a pochi chilometri dalla nostra Italia, chiusa per neve. Ma è proprio così? E qual è il segreto, se c’è un segreto, dell’efficienza dei nostri cugini elvetici? Abbiamo provato a chiederlo al dipartimento del territorio del Canton Ticino, diretto da Marco Borradori, che è competente per la manutenzione delle strade per la neve.

«Diciamolo: quello del traffico è un grosso problema anche da noi – spiega l’ingegner Giovanni Simona, responsabile dei centri della manutenzione delle strade cantonali – Se la gente è in strada quando inizia a nevicare anche da noi è un problema e se la gente è in giro e rallenta i mezzi di sgombero il problema c’è anche da noi. Noi stavolta siamo stati fortunati perchè la nevicata è cominciata all’Epifania: erano tutti a casa, abbiamo fatto tutto con le strade sgombre. Il giorno dopo, quando la gente è andata a lavorare, le strade erano già a posto e pulite. Ma la Svizzera tedesca, per esempio, ha avuto problemi grossi nelle settimane scorse, proprio a causa delle grosse nevicate coincise con momenti di traffico».

Queste parole un poco ci consolano, visto che da noi la Svizzera è un modello di efficenza da contrapporre a quel che ci succede…
«Beh, se è per questo io conservo una pila di lettere di reclamo»

Lei?
«Si certo. Cittadini che si lamentano del fatto che non possono circolare come al solito, o che si lamentano del servizio che non viene fatto. La verità è che la gente non riesce più a non muoversi, ha necessità di farlo e vuole farlo sempre. Ma non sempre è possibile: specie quando ci si mettono la natura, le stagioni e certi casi eccezionali».

E in questi casi c’è poco da fare…
«Quando tutti si bloccano è facile fare i professori: ma il lavoro lo si può fare efficacemente solo quando le macchine non circolano. Tant’è vero che appena ho visto la situazione da voi ho pensato: "santo subito chi fa il mio mestiere a Milano!". Con il traffico che c’è, sgomberare la neve in quella città è un’ impresa disperata»

Però adesso deve spiegarci come vi comportate voi con la neve
«Noi abbiamo per il servizio invernale due attività principali: quello dello sgombero della neve e quello dello spargimento del sale. A ottobre prepariamo i picchetti (i turni di sorveglianza e reperibilità, ndr) per tutto l’inverno».

Quanti sono i centri e i mezzi?
«Nel cantone ci sono sette centri di manutenzione del territorio. Ogni centro ha il suo personale: squadre con picchetti (turni) di 24 ore su 24 sette giorni su sette. Ma utilizzano privati con cui si fanno contratti per lo sgombero delle strade. Su 1000 chilometri di strade cantonali, abbiamo 160 mezzi di sgombero e 47 per lo spargimento sale. I centri di manutenzione cantonali si occupano delle strade nazionali, cioè sostanzialmente l’autostrada, e delle strade cantonali (quelle che offrono un collegamento regionale, paragopnabili alle vostre provinciali. Per le strade comunali, i comuni hanno una organizzazione autonoma».

E dei marciapiedi, chi si occupa?
«Da noi le competenze sono regolate dalla legge cantonale sulle strade, che regolamenta specificamente chi fa cosa: in questo caso, i marciapiedi all’interno degli abitati sono tutti di competenza comunale, anche se la strada è cantonale. In un caso del genere, la strada viene pulita da noi e il marciapiede dal comune interessato. Non come da voi che, se non sbaglio, i marciapiedi sono a arico del cittadino».

E quando entra in funzione, "la macchina"?
«Il servizio di spargimento del sale è costante su tutto il periodo invernale: noi saliamo ogni volta che la condizione meteo lo richiede. Quando c’è ghiaccio, o con strada bagnata in inverno. L’unico limite è che la strada sia bagnata, per motivi anche ambientali. Se invece è previsto l’arrivo della neve: innanzitutto vengono preallarmati gli assuntori, cioè le imprese private con cui facciamo l’accordo per il servizio di sgombero della neve. A decidere quando preallarmarli e fare lavorare è il picchetto, chiamandoli innanzitutto a salare le strade e poi, quando si accumula la neve,ad usare i mezzi di sgombero: nei luoghi e nei tempi in cui serve. Ogni picchetto infatti chiama di volta in volta gli assuntori privati, e ogni assuntore si occupa solo del tratto di strada assegnato. La suddivisione è precisa, per evitare che ci siano punti in cui si accumulano mezzi e altri scoperti»

Per quanto riguarda la chiusura delle scuole, in Svizzera come vi comportate?
«Innanzitutto, questa è una decisione che non compete al nostro dipartimento: se ne occupa infatti il dipartimento dell’educazione. Ma è un provvedimento che si prende in casi davvero eccezionali, in una situazione di traffico già grave, per evitare di aggravarla ulteriormente. Tanto per dire: è almeno 10 anni che non capita»

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Pubblicato il 08 Gennaio 2009
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