“Classi differenziali per gli alunni extracomunitari? No, grazie”
Cardano al Campo promuove il suo modello di integrazione nelle classi, con il progetto “Tutti uguali, tutti diversi”
Integrazione degli alunni extracomunitari: «No alle classi differenziali, meglio investire in quei progetti che le leggi vigenti sull’autonomia scolastica già oggi rendono possibili e su cui tante amministrazioni locali tra cui Cardano al Campo già investono risorse – è il pensiero di Laura Prati, vicesindaco di Cardano al Campo e assessore alla cultura, pubblica istruzione e pari opportunità – piuttosto che prevedere ingenti risorse per la costituzione delle classi differenziali, sarebbe meglio destinare più fondi a sostegno dei progetti di integrazione già esistenti, i cui risultati sono la testimonianza concreta della loro efficacia».
Nel momento in cui in Parlamento fa capolino una proposta di legge presentata da alcuni deputati della Lega Nord per l’istituzione di “classi ponte” per gli alunni extracomunitari, una sorta di classi differenziali riservate agli studenti stranieri con l’obiettivo di portarli almeno teoricamente alla pari con i loro coetanei di madrelingua italiana, l’assessore alla cultura, pubblica istruzione e pari opportunità del Comune di Cardano al Campo Laura Prati rilancia il modello di integrazione scolastica avviato da più di dieci anni nelle classi dell’Istituto Comprensivo cardanese in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Il fulcro di questa attività, volta a favorire la piena integrazione nelle classi scolastiche degli alunni stranieri che si inseriscono nel percorso della scuola dell’obbligo con difficoltà linguistiche, è costituito dal progetto “Tutti uguali, tutti diversi”, recentemente ribadito nell’ambito delle attività integrative a supporto delle famiglie che l’assessorato alla pubblica istruzione ha previsto nel piano di diritto allo studio 2008/2009, in condivisione con la dirigenza dell’Istituto Comprensivo di Cardano al Campo.
Un percorso che risale al 1997, quando all’interno delle scuole cardanesi si iniziò a prevedere un progetto di mediazione linguistica per favorire l’inserimento e l’integrazione degli alunni stranieri. Inizialmente questa attività era svolta da insegnanti specializzati provenienti da fuori Istituto, poi con il tempo il progetto è diventato parte integrante dell’attività dell’Istituto, coinvolgendo in prima persona i docenti delle scuole cardanesi, attraverso una loro specifica formazione nell’ambito del gruppo PAISS (Progetto Accoglienza e Integrazione Stranieri nella Scuola) del Centro Servizi Amministrativi dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Varese. Da qualche anno la mediazione linguistica si è evoluta nel progetto “Tutti uguali, tutti diversi”, iniziativa a rete che coinvolge più scuole del territorio e che è finanziata in parte dalla Regione Lombardia e in parte dal piano di diritto allo studio del Comune di Cardano al Campo.
Accogliere e integrare sono le due parole chiave: nelle scuole è previsto un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri, con una lettera di benvenuto in lingua madre e momenti di gioco con gli altri bambini della scuola, mentre l’integrazione si costruisce nel corso dell’anno scolastico sia con momenti di facilitazione linguistica in cui gli alunni stranieri seguono un percorso per imparare la lingua italiana e “andare alla pari” con gli altri bambini, sia con una serie di momenti in classe insieme agli altri bambini per porre le basi di una reale integrazione.
«Questo è un modello positivo di procedere con l’integrazione dei bambini stranieri – sottolinea l’assessore alla pubblica istruzione Laura Prati – tutto il contrario delle classi differenziali che rischiano di trasformarsi in una sorta di “ghetti” in cui gli alunni stranieri si chiudono tra di loro e non si integrano con la comunità. Sono queste ghettizzazioni che rischiano di produrre fenomeni di emarginazione sociale che poi più facilmente si traducono in problematiche di disagio e in costi sociali che si ripercuoteranno successivamente sulla collettività. A Cardano al Campo invece i risultati di anni di lavoro e di investimenti sul versante della facilitazione linguistica e dell’integrazione hanno dato frutti positivi. Basti pensare al fatto che, nonostante gli stranieri costituiscano ormai più del 10% della popolazione scolastica cardanese, non registriamo particolari fenomeni di disagio tra i ragazzi stranieri. I bambini a rischio dispersione che vengono segnalati dagli insegnanti e seguiti nell’ambito di progetti ad hoc sono solo in minima parte stranieri, è sbagliata l’equazione tra disagio sociale e problemi linguistici».
Del resto progetti come “Tutti uguali, tutti diversi” riescono ad offrire risposte serie e concrete anche ai timori espressi dai genitori dei bambini di madrelingua italiana che fanno notare un problema reale di rallentamento dell’attività didattica provocato dalla presenza degli alunni stranieri nelle classi. «E’ un problema reale, ed è proprio per questo che gli investimenti nei progetti di accoglienza e integrazione devono essere incrementati e incentivati dallo Stato centrale – sostiene l’assessore Laura Prati – la soluzione non è la ghettizzazione degli alunni stranieri, ma la loro integrazione e il loro star bene a scuola, veri punti di partenza per una reale e possibile integrazione all’interno della comunità. E’ un lavoro impegnativo, che richiede investimenti ma che produce risultati in grado di ripagare nel medio-lungo termine quanto fatto».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
anselmo piazza su Lavori in Viale Belforte, Via Marzorati e Via dei Campigli: a Varese senso unico alternato dal 24 al 30 agosto
Bustocco-71 su Cede la rampa della tangenziale, deviazioni tra Malnate e Varese
GianPix su Il varesino Marco Iemmi ha vinto il Premio Internazionale "Il Poeta dell'Anno"
Rocco Cordi su "Grazie Giorgio per quel nostro pezzo di strada percorso insieme"
Bustocco-71 su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Simone su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.