Prestavano denaro al 1400 per cento, sgominata una banda di usurai

Nella loro rete dal 2006 al 2008 sono finiti almeno 20 piccoli imprenditori delle province di Monza, Milano, Bergamo e Varese

È stata sgominata dai carabinieri una banda di usurai che prendeva di mira imprenditori e artigiani della Brianza, in cattive acque economiche, che non avevano più accesso a prestiti di banche e finanziarie. Gli uomini offrivano del denaro contante  a tassi di interesse esorbitanti e che oscillavano tra il 120 e il 1400 per cento all’anno. Le vittime di questo giro, se non pagavano, venivano picchiate e minacciate anche di morte. Nella rete degli usurai dal 2006 al 2008 sono finiti almeno 20 piccoli imprenditori delle province di Monza, Milano, Bergamo e Varese, ai quali sono stati estorti 560mila euro in assegni, cambiali e titoli di Stato. Le indagini sono partite nel gennaio 2008, in seguito alla denuncia di un ragioniere di Seregno, che non riusciva più a pagare e a sopportare le minacce a lui e ai suoi familiari. I carabinieri della Compagnia di Seregno, guidati dal comandante Luigi Spenga, hanno arrestato per usura un uomo di 42 anni, di Groppello Cairoli (Pv) e una donna di 34 anni, parrucchiera residente a Calvignasco (Mi), ora agli arresti domiciliari, un uomo di 43 anni, residente a Bergamo, già in carcere per usura, un brocker 59enne, residente a Monza e un imprenditore di 62 anni, residente a Monza.
Altri cinque componenti della banda sono stati denunciati per usura.

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Pubblicato il 30 Maggio 2008
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