Clivio dedica il Giro a Ivano Santaromita

La tappa di giovedì avrà un traguardo volante speciale, per ricordare il piccolo ciclista morto nel 1983. Ora il fratello corre nella Liquigas. Il sorriso di papà Rosario

Ci sarà un traguardo tutto particolare nel corso della tappa del Giro d’Italia che collegherà Mendrisio con Varese. Una linea bianca su quello stesso asfalto che venticinque anni or sono fu teatro di una tragedia che colpì una delle famiglie più conosciute e benvolute del ciclismo varesino, i Santaromita.

A quello stop in cui la via Plinio si innesta sulla via Cantello, a Clivio, perse la vita Ivano, l’ultimo giorno di luglio del 1983. Ivano aveva solo otto anni, era il fratellino di Antonio, allora ancora promettente dilettante (aveva appena corso a Varese, sotto gli occhi dello stesso Ivano e di papà Rosario) e in procinto di passare professionista con la Magniflex insieme a Cenghialta e Ballerini. Quel maledetto pomeriggio, con negli occhi lo spettacolo di rumori e colori del ciclismo dei grandi, Ivano prese la sua biciclettina per attraversare il paese, per sentirsi parte del gruppo dove il fratellone continuava a mettersi in luce, ma quello stop la sua corsa finì. Fatale fu lo scontro con un camion che lo lasciò esanime sull’asfalto.
L’anno successivo, il 1984, a lenire un poco quella tremende giornata, ci fu un nuovo fiocco azzurro in casa Santaromita: nacque Ivan che oggi, a 25 anni di distanza, si cimenta anch’esso contro i grandi del pedale indossando la maglia della Liquigas.

«Non volevo che Ivan corresse in bici, ho sperato fino all’ultimo che scegliesse un altro sport» racconta oggi il signor Rosario (foto a lato), colui che ha trasmesso la passione per i pedali a tutti i suoi figli. «Dopo l’incidente di Ivano, quando nostro figlio esce in bicicletta abbiamo sempre qualche paura, ma ormai quella è la strada che Ivan (foto sotto) ha scelto». E il più giovane dei Santaromita ha sempre avuto sulle strade papà Rosario come tifoso: «Sì, certo. Fino a quando è stato nei dilettanti l’ho seguito dappertutto, anche all’estero. Ora è un po’ più difficile visto che con i "prof" va ovunque: a inizio stagione ha corso in Australia… un po’ troppo lontano per andare a vederlo».

La famiglia Santaromita, in collaborazione con il Comune di Clivio, ha quindi voluto promuovere il traguardo volante in occasione del passaggio del Giro e in accordo con la Rcs Sport. Un momento in più per ricordare il piccolo Ivano, cui ogni anno è intitolata una gara della categoria Allievi (quest’anno ha vinto Wackermann). «Se dovessi fare il tifo mi piacerebbe vedere un ragazzo della Liquigas, la squadra di Ivan il quale non partecipa al Giro. Però sono contento comunque, perché comunque riusciamo a ricordare Ivano e a schierare tanti giovanissimi a Clivio a guardare i corridori». Sul traguardo volante ci saranno infatti i ragazzi delle scuole, i coetanei di Ivano che – ne siamo sicuri – dall’alto si godrà la volata in suo onore.

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Pubblicato il 26 Maggio 2008
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