A Vicenza il ricordo della mitica Lanerossi, tra gli ospiti anche Dario Dolci da Gavirate
L'ex difensore centrale, 100 presenza nel Varese tra serie A e serie B, tenne a battesimo un giovanissimo Paolo Rossi, che esplose proprio in maglia Lanerossi nel 1976/1977: "Ragazzo favoloso, lo aiutai a trovare casa"
Una giornata per ricordare i bei tempi andati, fatti di un calcio che non c’è più e che però lascia nella mente e negli occhi ricordi indelebili. Lo ha organizzato a Vicenza, al ristorante De Gobbi di Creazzo, Pierantonio Ravasi insieme ad un gruppo di amici: ha radunato gli artefici della cavalcata del Lanerossi Vicenza tra il 1976 e il 1979, gli anni della promozione in serie A e di Paolo Rossi.
Tra gli invitati anche l’allora stopper Dario Dolci, da anni cittadino di Gavirate, paese che lo ha adottato, dove vive e dove per tanti anni, una ventina, ha gestito il Dolci Sport, negozio di articoli sportivi punto di riferimento per chiunque dovesse acquistare scarpe, maglie, guanti o altra attrezzatura per giocare a pallone o per fare sport.
Dolci, nato a Marostica nel 1947, è stato accompagnato dal figlio Tiziano a questo evento: «È stata una giornata bellissima, rivedere tanti amici dopo 50 anni è stato emozionante – racconta l’ex difensore -. All’inizio abbiamo fatto un po’ fatica a riconoscerci, ma poi è andato tutto liscio, è stato un ritrovare vecchi compagni di squadra con cui ho passato anni bellissimi».
Tra i tanti presenti, alcuni mancavano: tra gli altri Di Bartolomei (al Vicenza nel 1975/76) e il portiere Galli. E mancava Paolo Rossi, deceduto troppo presto qualche anno fa: «Lui, come altri, se ne sono andati via troppo giovani – ricorda Dolci -. Si vedeva che sarebbe diventato un campione, è letteralmente esploso a Vicenza, ha cominciato a segnare e non ha più smesso. Ricordo che io tiravo i rigori, ne ho segnati due, più che altro perché non c’era nessuno che si faceva avanti. Poi ne sbagliai uno contro il Modena, sotto una pioggia torrenziale. Mi girai verso Paolo e gli dissi: “Sei tu l’attaccante, dovresti tirarli tu”. E da lì in poi così fece. Paolo era un ragazzo favoloso, quando arrivò a Vicenza lui e Verza cercavano casa, io mi ero appena trasferito con mia moglie e gli consigliai la casa dove avevo vissuto fino a poco prima, aiutandolo a trovare una sistemazione».
Dario Dolci è cresciuto nel Modena, fece il suo esordio in serie A nel Varese dove rimase per quattro stagioni mettendo insieme 100 presenze. Nel 1972 venne acquistato dal Milan e vestì la maglia rossonera per due anni, per poi andare a giocare alla Ternana nel 1974 e al Lanerossi Vicenza in Serie B dove giocò per due stagioni da titolare. Chiuse la carriera tra Spal e Savona, prima di stabilirsi in provincia di Varese: «È stata davvero una bella cosa. Sarebbe bello rivedere anche i compagni delle altre squadre dove ho giocato. Ogni tanto a Varese si faceva, mi piacerebbe ritrovare Ambrogio Borghi e gli altri compagni che sono ancora tra noi – conclude -. Io mi sono sempre trovato bene con tutti, mi piaceva stare in compagnia e stavo bene nello spogliatoio. Magari si farà un po’ di fatica a riconoscersi all’inizio, poi però sono sicuro che sarebbe un bel momento per tutti».
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