“La partecipazione politica non è solo per il gettone”
Intervento di Mirabbelli e Cacioppo sul ruolo delle circoscrizioni e sul tema del contenimento dei costi
Riceviamo e pubblichiamo
A Varese, città formata da castellanze e rioni, le Circoscrizioni, svolgono da sempre un ruolo positivo. Per questo, riteniamo fuori luogo la polemica innescata ieri dal sindaco che, ritenendo “ambigua” la scadenza stabilita dalla Finanziaria per l’eliminazione delle Circoscrizioni nelle città con meno di 100.000 abitanti si è affrettato a sospendere ogni attività delle nostre 6 Circoscrizioni.
Non è un segreto, infatti, che, prima che iniziasse la scontata campagna propagandistica del centrodestra contro la Finanziaria 2008 del governo di centrosinistra, nei mesi scorsi, autorevoli componenti della maggioranza di centrodestra si siano pubblicamente interrogati sulla reale utilità nella nostra città di Circoscrizioni che loro stessi hanno denunciato essere diventate “inutili carrozzoni”. La Finanziaria, a nostro avviso, è bene chiarirlo, non prevede, come accusa strumentalmente il centrodestra, l’eliminazione immediata delle Circoscrizioni che, naturalmente, avverrebbe solo al termine del mandato amministrativo ma, per la prima volta, si pone meritoriamente il problema di contenere i costi per la rappresentanza politica non solo nei consigli circoscrizionali, ma anche in quelli comunali, provinciali, per le comunità montane, per gli assessori comunali e provinciali, le Regioni, il Parlamento.
Varese, probabilmente, non sarà neanche interessata da un’eventuale eliminazione delle Circoscrizioni ma solo da un’eventuale riduzione perché con l’apposito decreto “milleproroghe” si è intenzionati ad esentare dall’applicazione le città capoluogo di provincia. Il sindaco, tuttavia, è davvero convinto che le Circoscrizioni, a Varese, vadano bene così come sono e non vadano perlomeno riformate? E’ davvero convinto che 6 presidenti (indennità di circa 500 euro mensili) e 72 consiglieri (gettone di presenza di 28 euro a seduta) non siano eccessivi per una città di 82.000 abitanti? Secondo noi, il numero di presidenti e consiglieri con rispettive indennità e gettoni di presenza non sono certo scandalosi se paragonati a ciò che avviene, in modo abnorme, in altre città governate tanto dal centrodestra che dal centrosinistra, ma rimangono, comunque troppi in un momento in cui i cittadini, la gente normale fa fatica ad arrivare alla fine del mese.
Non comprendiamo, dunque, una posizione tanto allarmistica da parte di chi fino ad oggi, nel migliore dei casi, ha snobbato l’importanza delle Circoscrizioni.
Il centrodestra non è forse d’accordo nel contenere i costi della politica? A nostro parere, la partecipazione democratica dei cittadini che vogliono dare un proprio contributo per la crescita della propria città, almeno a livello circoscrizionale, non deve essere legata all’indennità o al gettone di presenza e sarebbe un errore legare la partecipazione ad un compenso economico. Il fatto che il volontariato, la passione e l’etica tornino, finalmente, alla base dell’impegno politico non potrà che fare bene alla politica stessa e al Paese tutto.
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