Myanmar: i militari sparano sui protestanti
Dopo lunghi giorni di protesta la risposta militare al movimento dei monaci sembra sempre più violenta
Sembra non essere servita la mobilitazione internazionale per una riuscita pacifica dei monaci di Myanmar contro il regime. Questa mattina, mercoledì 26, l’esercito ha sparato in aria sopra la folla nel centro di Yangon, un chiaro segno intimidatorio nei confronti dei manifestanti.
La manifestazione si stava spostando verso la pagoda Sule, tradizionale punto di arrivo dei corteim, con circa 10mila monaci buddisti e civili. Sembra siano stati usati anche dei lacrimogeni, oltre alla violenza fisica diretta. Secondo la ricostruzione di alcuni testimoni almeno 10 monaci sarebbero stati isolati e picchiati con dei manganelli.
La protesta contro il regime prosegue dal 1962 e nella memoria di tutti si sta ricostruendo il dolorso ricordo del 1988, quando i movimenti libertari furono soffocati nel sangue.
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