Montagna: 19milioni di euro per lo sviluppo
La relatrice Ruffinelli: ”Istituito anche un Comitato per dare nuovo impulso a territori svantaggiati”
La montagna, gli aspetti paesaggistici e i valori identitari e culturali, le tradizioni e le possibilità di sviluppo ecocompatibile, torna ad essere “risorsa prioritaria di interesse regionale”. Attraverso l’istituzione del Fondo regionale per la montagna, le politiche per il rilancio del “sistema montagna” avranno a disposizione per il biennio 2008-2009 19milioni di euro. Queste alcune delle importanti novità introdotte dal progetto di legge, illustrato da Luciana Ruffinelli (Lega Nord), approvato oggi a larga maggioranza dalla Commissione Affari IstituzionalI, presieduta da Paolo Valentini (FI). Il documento dovrà passare all’esame del Consiglio Regionale per l’approvazione definitiva.
I 12 articoli del testo oggi presentato sono il frutto di un lungo lavoro che, oltre ad aver accolto alcune delle indicazioni emerse durante le audizioni, ha integrato nel testo della Giunta regionale alcuni spunti del progetto di legge presentato da alcuni consiglieri DS e Margherita.
“Sono molto soddisfatta del lavoro svolto – ha dichiarato la leghista Ruffinelli – in quanto il documento, anche grazie a numerosi emendamenti presentati dal mio gruppo, dà nuovo impulso alle politiche regionali per la montagna. Soprattutto si propongono modalità di intervento più condivise e partecipate, favorendo anche l’apporto dei privati. Si tratta di offrire nuove possibilità di sviluppo ad una parte importante dei nostri territori, oggi alle prese con numerose difficoltà che ne mettono a repentaglio la sopravvivenza, sia dal punto di vista demografico sia per quanto riguarda lo sfruttamento economico delle risorse”.
La “riforma della montagna”, che porta all’abrogazione della legge regionale 10/1998 che disciplinava la materia, introduce inoltre una nuova classificazione statisticamente misurabile del territorio montano, affida nuovi compiti alle Comunità montane per l’attuazione e la selezione degli interventi, identifica le azioni prioritarie per lo sviluppo. A coordinare la valorizzazione, la promozione e la tutela del territorio montano viene, inoltre, istituito un apposito Comitato per la montagna. L’organismo, che svolgerà funzioni consultive per la Giunta regionale, sarà presieduto dal Presidente della Regione o da un suo delegato e conterà altri 9 membri, tra cui 3 consiglieri regionali (di cui uno di minoranza), il Presidente della Federazione nazionale dei consorzi di bacino imbrifero montano e il Presidente della delegazione regionale del CAI.
Infine, ogni due anni la Giunta regionale informerà Consiglio circa l’attuazione delle legge e i risultati ottenuti delle politiche di sviluppo.
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