Murro è raggiante: «Soddisfazione immensa vincere qui»

Varese porta fortuna al vincitore della Tre Valli 2007, trionfatore tre anni fa al G.P. di Carnago: «Queste sono le mie strade». Oldani ringrazia i tifosi: «Hanno il ciclismo nel cuore»

Una Tre Valli da tregenda terminata col successo del corridore che non ti aspetti. Christian Murro, mezzo varesino e mezzo comasco (è nato a Saronno, ma risiede a Fino Mornasco), a ventinove anni coglie il secondo sigillo tra i professionisti: l’altro è il Gran Premio di Carnago del 2004, a dimostrazione che il corridore della Tenax nutre una certa simpatia per le corse di casa nostra: «Vincere qua è una soddisfazione immensa – esordisce Murro – perché queste sono le mie strade. Dovrebbero fare più corse in zona». A dire il vero, l’anno prossimo Varese ospiterà una competizione “piuttosto importante”, ma stuzzicato sull’argomento il vincitore della Tre Valli 2007 non si sbilancia: «La maglia azzurra è un sogno: adesso guardo giorno per giorno, devo confermarmi ad alti livelli per poter sperare di andare a Stoccarda (sede dei Mondiali di quest’anno, ndr) e, perché no, a Varese 2008». E a proposito di Mondiali, Murro prova a dare un giudizio sul tracciato disegnato da Amedeo Colombo e soci in vista della competizione iridata del prossimo anno:« Oggi è stata una situazione limite, difficile dare un giudizio esatto sul percorso mondiale. Non mi è mai capitata una corsa così bagnata, neanche in Belgio».

Una gara insidiosa, resa quasi impossibile dalla pioggia torrenziale caduta lungo tutto il tracciato, che il ventinovenne lombardo ha saputo far sua grazie a una serie di terribili scatti: «Avevo già provato al penultimo giro a scremare il gruppetto, poi con Bertolini sono riuscito ad andare via. Quando il gruppo dietro si è fermato mi son chiesto cosa fosse successo, poi vedendo il tempo ho capito che avevano mollato. C’è da dire che anche nella prima parte il percorso era molto duro, e non era facile recuperare il distacco. La Agostoni di domani? Vedremo, nella mia squadra ci sono tanti bravi corridori».

Di tutt’altro umore Alessandro Bertolini, deluso da un secondo posto che lo lascia con un palmo di naso: «Il secondo posto brucia. Oggi mi sentivo troppo forte, ho sottovalutato un attimo Christian e lui mi ha superato. Non posso che fargli i complimenti». Sul "fattaccio" del ritiro di massa, l’alfiere della Diquigiovanni Selle Italia prova a dare una sua interpretazione: «C’era da aspettarselo, perché noi davanti andavamo forte e ogni squadra era rappresentata da un corridore, quindi dietro era difficile trovare qualcuno che tirasse. Domani c’è un’altra gara, e la prima acqua dopo l’estate fa davvero molto male: oggi si faceva fatica a stare in sella». La gara a cui fa riferimento Bertolini è la Coppa Agostoni, che il corridore trentino si è aggiudicato proprio l’anno scorso: «Sto attraversando un periodo molto buono, domani parto col numero uno e oggi sono arrivato secondo: non posso far altro che vincere».

Oltre a Bertolini, chi può essere deluso da quest’edizione della Tre Valli è Renzo Oldani, il presidente della Società Ciclistica Binda che da anni organizza la prima prova del Trittico Lombardo: «Per un organizzatore è meglio vedere all’arrivo il maggior numero di partecipanti possibile, comunque tutto sommato i corridori hanno fatto il proprio dovere. Spiace che la pioggia non ci abbia permesso di vedere una gara al 100%. Devo comunque ringraziare tutti coloro che hanno collaborato per questa corsa. Di grossi problemi non ne abbiamo avuti, anzi è stato un test importante per i mondiali. I tifosi poi sono stati straordinari: chi era qua oggi, con questo tempo, ha davvero il ciclismo nel cuore»  Un giudizio sul percorso lo fornisce anche il commissario tecnico azzurro, Franco Ballerini: «Il tracciato è bello e sicuro, perché non ci sono stati inconvenienti anche in una giornata così. Per quanto riguarda la gara, c’è stata una bella battaglia, ma come bilancio in vista dei  Mondiali aspetterei la fine del Trittico».

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Pubblicato il 21 Agosto 2007
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