Vandali e piromani all’attacco della Valganna
Numerosi gli episodi di fuochi sulla sponda del lago di Ghirla e di vandalismo al parco dell'Argentera. La presidente della comunità montana:«Manca l'educazione»
Vandali, piromani o semplici turisti della domenica incivili e disattenti? Il lago di Ghirla, nel frattempo sembra sempre più un accampamento abbandonato con numerosi focolai spenti e sempre meno un luogo dove la natura regna sovrana. A segnalare il problema è Paolo Ricciardi, responsabile del sito www.valganna.info ormai punto di ritrovo per gli appassionati di questi luoghi. Ricciardi segnala una serie di episodi avvenuti i questi caldi giorni estivi sulla sponda del lago di Ghirla che costeggia la strada statale 233. Piccoli focolai vengono accesi qua e là, qualcuno si spinge più in là con atti di vandalismo, panche e tavoli bruciati o asportati, immondizia lasciata in giro. Dopo la chiusura e il degrado in cui sono abbandonate le grotte di Valganna ora anche il lago di Ghirla sembra essere diventato un luogo in stato di abbandono. Ma non basta. Ricciardi si spinge fino alla Val Marchirolo e segnala come alcune panche siano state asportate dal parco dell’Argentera, oasi verde tra le curve che portano da Marchirolo a Lavena Ponte Tresa.
Sconsolata la presidente della comunità montana Valganna e Valmarchirolo Maria Sole De Medio costretta spesso a fare i conti con i vandali:«E’ una situazione scoraggiante che va avanti da tempo ma quello che possiamo fare è sostituire ciò che viene distrutto – spiega la De Medio – non disponiamo di guardie che possano controllare tutto il territorio, per giunta di notte quando questi atti distruttivi vengono posti in essere. Al parco dell’Argentera stiamo provvedendo a sostituire le panche rubate. Ma rubano di tutto dai catarifrangenti al nuovo tratto di pista ciclabile ai cancelletti d’ingresso delle piste. Spesso vengono distrutte le lampadine che illuminano la galleria». IL problema secondo la De Medio è l’educazione:«Solo lì si può intervenire – spiega – bisogna far capire agli autori dei gesti, spesso giovani, che distruggere un bene pubblico è come distruggere qualcosa in casa propria, dato che è di tutti è anche il loro». Sui falò la presidente annuncia cartelli che vietano l’accensione di fuochi su tutta la sponda del lago.
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