“Il Ticino è uscito dal gregge”
La sesta giornata delle imprese è stata l'occasione per fare il punto della situazione dell'economia del Cantone
"Siamo stati capaci di fare qualcosa di diverso, di uscire dal gregge". Parole più incisive per introdurre la sesta giornata cantonale delle imprese non potevano essere pronunciate. Corrado Bianchi Porro è andato oltre il semplice ruolo di moderatore dell’evento e ha lanciato delle provocazioni interessanti. La relazione più attesa era comunque quella consigliera di Stato Marina Masoni.
"L’economia ticinese è oggi in una fase positiva. Sono nate 3.600 nuove impresee negli ultimi anni l’occupazione è cresciuta di 12mila unità". Il "ministro" si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa quando ha affermato che "c’è chi fa anzichè limitarsi a dire", dopo che aveva criticato alcune posizioni perché "spesso e volentieri v’è chi preferisce utilizzare le proprie energie per distruggere anziché per costruire. A costoro la realtà non interessa: a loro basta dire che è tutto sbagliato, tutto da rifare. Il problema è che non dicono come, non offrono alternative. Fortunatamente v’è una parte del Paese, ampiamente maggioritaria, che lavora, crea, innova, con punte di eccellenza".
E proprio sull’innovazione e sul bisogno di saper competere in un mercato sempre più aperto e difficile la Masoni è poi tornata. "Quello del finanziamento delle idee, dei progetti e delle nuove imprese è un tema cruciale. Va detto che in Ticino non mancano queste possibilità di finanziamento. Occorre però farle conoscere meglio, attraverso un’informazione mirata e coordinata".
Il Cantone non potrà "cullarsi nell’illusione che frontiere e mercati chiusi, protezionismo e meno concorrenza risolverebbero i problemi".
Occorre allora una strategia per far crescere l’economia e l’occupazione e questa non può che essere attivata grazie alla capacità di innovare.
La Masoni ha poi citato Seneca perché "non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare".
Il Ticino insomma attraversa un buon periodo, ma non può fermarsi perchè le dimensioni ridotte del proprio territorio e le spinte delle economie limitrofe potrebbero risultare fatali. E ancora una volta Bianchi Porro ha provocato la platea numerosissima affermando che occorre "capire il mondo e saper dialogare" per andare avanti e non finire come l’impero romano. La magia sta nelle parole da "cui è uscita la Divina commedia, la teoria della relatività e che sono capaci di esprimere l’amore".
Non solo economia, ma la capacità di saper coniugare numeri con una diversa cultura.
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