Giovani e social, il prefetto rilancia un “patto digitale” fra ragazzi e istituzioni
In occasione dell’incontro coi rappresentanti del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze che hanno come di consueto addobbato l’albero natalizio coi loro desiderata
La pace è il leitmotiv dei loro pensieri, ma anche la protezione dei più deboli, la garanzia dei diritti che rispettino le differenze di genere (il cuoricino ritagliato con il numero antiviolenza “1522”) e tanto altro che può fiorire nelle riflessioni dei giovani e giovanissimi: dagli ultimi anni delle elementari alle medie, studenti nominati dalle loro scuole consiglieri comunali dei ragazzi e delle ragazze, arrivati oggi, giovedì, in Prefettura per addobbare l’albero di Natale.
Un’iniziativa solo apparentemente simbolica per due motivi. Il primo è che i messaggi realizzati dai giovani e appesi sull’albero negli appartamenti del prefetto contengono pensieri reali, necessità sentite come vicine, appartenenti al loro mondo e a quello che verrà (il riferimento alla guerra, anche in Europa, è qualcosa di estremamente tangibile nei media di questi giorni, per esempio).
Il secondo motivo è che il prefetto di Varese, Rosario Pasquariello, ha voluto a margine dell’incontro lanciare una proposta concreta per migliorare la vita dei giovani, oggi fortemente pervasa dalla presenza della rete sotto forma di social, a portata di mano 24 ore su 24 sugli schermi degli smartphone.
Ed ecco che nasce qui, dall’incontro con i rappresentanti dei CCRR – consiglieri e sindaci dei ragazzi – la proposta di rilanciare un “patto digitale” fra giovani, scuola e istituzioni (come parrocchie o associazioni), che parta proprio dai diretti interessati.
«Oggi ho rilanciato un’idea che è in fase di preparazione da parte dei Comuni di Venegono Superiore e Venegono Inferiore, che vorrei estendere a tutta la provincia. Si tratta di patti digitali fra istituzioni, province e parrocchie. Oggi ne abbiamo parlato ed è arrivato un sì da parte dei consiglieri comunali e dei sindaci dei ragazzi e delle ragazze. Faremo iniziative affinché tutti i ragazzi possano prendere contemporaneamente questa decisione. Ci vuole un’alleanza fra genitori, ragazzi stessi, scuola e istituzioni», ha spiegato il Prefetto di Varese.
Questo “patto”, di cui parla il prefetto, sarà ricordato anche a tutti gli attori istituzionali che si ritroveranno a dieci giorni dal Natale, sempre in Prefettura, per il tradizionale scambio di auguri.
All’evento erano presenti i rappresentanti dei Consigli Comunali dei Ragazzi e delle Ragazze di numerosi comuni della provincia: da Varese a Fagnano Olona, Porto Ceresio, Venegono Inferiore e Venegono Superiore, insieme ai delegati di Daverio, Somma Lombardo, Vedano Olona, Comerio, Abizzate, Saltrio, Clivio, Busto Arsizio, Malnate, Brenta e Viggiù. Presenti anche i giovani di Casciago e Cocquio Trevisago, che con i loro messaggi e proposte hanno contribuito a dare voce alle esigenze e ai pensieri delle nuove generazioni.
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