Samuele Filippi questa volta sfida il Vesuvio: undici scalate per un nuovo Everesting
Una nuova sfida sportiva per l'atleta originario di Malnate, che domani, martedì 30 dicembre risalirà per undici volte consecutive le pendici del Vesuvio fino a raggiungere il dislivello positivo complessivo di 8.848 metri, pari all'altezza dell'Everest
Domani, martedì 30 dicembre, il fotografo e sportivo malnatese Samuele Filippi affronterà una delle sfide ciclistiche più dure e affascinanti: l’Everesting. L’impresa avrà come teatro le pendenze del Vesuvio, che l’atleta dovrà risalire per ben undici volte consecutive con l’obiettivo di raggiungere il dislivello positivo complessivo di 8.848 metri, pari all’altezza dell’Everest, la vetta più alta del mondo.
Una sfida contro il tempo e la fatica
La partenza è fissata per le 5 del mattino. Samuele Filippi, volto noto a Malnate non solo per la sua attività professionale di fotografo ma anche per la sua dedizione allo sport di resistenza, ha scelto il vulcano campano per questa prova estrema. Non si tratta di una semplice pedalata, ma di un gesto atletico che richiede una preparazione fisica e mentale fuori dal comune, dove ogni ascesa rappresenta un tassello verso il superamento dei propri limiti.
Il significato dell’impresa sul vulcano
«Il Vesuvio non si scala. Si conquista. 11 volte per entrare nella leggenda» è il motto che accompagna l’iniziativa, promossa in collaborazione con il team Giunigor Bike Cycling Team e supportata da diversi partner tecnici. L’Everesting è una disciplina codificata a livello internazionale che prevede la scelta di una salita e la sua ripetizione in un’unica sessione, senza pause prolungate e senza dormire, fino al raggiungimento della quota simbolo dell’Everest.
L’atleta originario di Malnate ma che oggi risiede in Canton Ticino, non è nuovo a queste sfide. Lo scorso agosto, per mettere insieme la distanza necessaria a uno speciale Everesting per il giorno del suo compleanno, ha percorso 18 volte la salita che da Cassarate porta alla vetta del Monte Brè, partendo di sera e completando l’impresa la mattina dopo.
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