Carter segna, Capin inventa, la Whirlpool vola
Varese corsara a Reggio Emilia (77-89). Un parziale di 14-2 all'inizio del quarto periodo decide la partita a favore dei biancorossi di Magnano
COLPO D’OCCHIO – Prima di tutto arriva il colpo d’orecchio, al PalaBigi. Dove il riscaldamento inizia con le note del Ligabue che non aveva bisogno degli happy hour per scaldare la gente. Da “Ho messo via” a “Bar Mario” finendo con “Urlando contro il cielo che accoglie i padroni di casa all’uscita dagli spogliatoi (foto a lato, la presentazione). In tribuna c’è anche la first lady Santa Castiglioni con il figlio Claudio: finiranno la gara in piedi a salutare la curva che dedica loro un lungo coro.
PALLA A DUE – Varese è al completo e Magnano la manda in campo con il quintetto consueto.
A cavallo del mini intervallo brilla Capin che non segna ma imbecca tutti i compagni, compreso un Galanda che dopo aver faticato con Ortner si sblocca contro Infante. Il 7-2 consente alla Whirlpool un po’ di respiro; Pasquali chiama minuto, i suoi non combinano granché ma in questa occasione pure Varese è incapace di dare un colpo decisivo. Minard riporta i suoi a -5, due sfondamenti fermano l’inerzia varesina e al
Con Holland in panchina Varese finisce a -6 nelle prime battute della ripresa, e solo Carter tiene a galla la barca. Da Keith arriva anche la tripla del 49-48, ma Violette sotto canestro e Minard sul perimetro tornano implacabili. Magnano cambia tre quinti della squadra quando Galanda tira sul ferro l’ennesimo pallone: tornano Capin e Howell più Holland fermo a quota 3 punti. Il moro schiaccia il 56-52, dopo una magia di Capin. La gara ora è molto meno bella rispetto alla prima frazione; Carter scalda i tifosi, Magnano vuole la zona ma ancora una volta Varese concede un rimbalzo offensivo che fa tardare il riaggancio fino a
IL FINALE – Ortner esplode uno schiaccione dopo un istante ma è il canto del cigno: Carter e De Pol replicano da lontano, Reggio si spaventa e
IL PROTAGONISTA – Il voto più alto va a Keith Carter, per la concretezza e l’intelligenza messa sul parquet dal biondo americano che ridicolizza Penberthy e domina la gara. Ma l’eroe di serata è più di tutti Alex Capin: ad ogni suo ingresso in campo, Varese mette le ali. Prima perché lo sloveno smazza assist al bacio, poi perché si prende in prima persona le responsabilità di andare a segno. Con Keys semi infortunato non ha problemi a comandare la squadra fino al primo successo esterno.
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