Riccardo Rosa (Ucimu): “Il piano 5.0 non ha funzionato come avrebbe dovuto”
Nel periodo ottobre-dicembre 2025, l’indice degli ordini elaborato dal Centro studi dei produttori di macchine utensili ha registrato un calo del 13,6%. Mercosur strategico per la macchina utensile italiana
«Il risultato complessivo della raccolta ordini relativo al 2025 è in linea con quello degli ultimi 2 anni e dunque ancora una volta deludente». È con queste parole che Riccardo Rosa (foto sopra), presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre, commenta l’andamento degli ordini di macchine utensili nel quarto trimestre 2025.
Nel periodo ottobre-dicembre 2025, l’indice degli ordini elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu ha registrato un calo del 13,6% rispetto allo stesso trimestre del 2024, con un valore assoluto pari a 68 (base 100 nel 2021).
Il risultato riflette un arretramento sia della domanda interna sia di quella estera, seppure con intensità differenti. Sul mercato domestico, gli ordini hanno segnato una flessione del 2,9%, attestandosi a un indice assoluto di 56,3.
Più marcata la contrazione oltreconfine, dove la raccolta ordini è diminuita del 17,1%, con un valore assoluto di 69,3. Su base annua, tuttavia, il bilancio resta positivo grazie all’andamento dei primi tre trimestri: il 2025 si chiude con un incremento complessivo del 3,1%.
CALANO GLI ORDINI ESTERI
A sostenere il dato è soprattutto il mercato interno, in crescita del 38,9%, mentre gli ordini esteri registrano un calo del 9,4%. Secondo Rosa, il rallentamento dell’ultimo trimestre evidenzia come alla debolezza dei mercati esteri non sia corrisposta una reale ripresa della domanda interna.
In particolare, il presidente Ucimu ha sottolineato come il Piano 5.0 non abbia funzionato come previsto, pur avendo contribuito, insieme al 4.0, a muovere la domanda, i continui stop and go ne hanno limitato l’efficacia fino alla conclusione a dicembre. Lo sguardo ora è rivolto ai decreti attuativi del nuovo provvedimento che accompagnerà gli investimenti fino al 2028.
SÌ AL MERCOSUR
Le imprese, ha spiegato Rosa, confidano nella maggiore durata dello strumento, che consentirebbe una pianificazione più efficiente degli acquisti, in un contesto internazionale segnato da forte incertezza geopolitica.
Sul fronte estero, Ucimu accoglie con favore l’accordo di libero scambio tra Unione europea e India, quarto mercato di sbocco per il settore, mentre giudica negativamente il rinvio dell’accordo UE-Mercosur, ritenuto strategico per la competitività della macchina utensile italiana. In questo quadro si inseriscono le iniziative dell’associazione in America Latina, con missioni e progetti mirati a rafforzare la presenza delle imprese italiane in un’area considerata ancora ricca di opportunità.
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