Le famiglie delle Scuole Materne: “Esclusi dal Cda”. Convocato però un incontro in municipio
Preoccupa la situazione della Fondazione, finanziata dal Comune e che prevede anche aumenti. I genitori saranno in presidio fuori dal Cda, a cui non è stato concesso di partecipare. Nel pomeriggio il sindaco convoca un confronto
«Ci è stato comunicato che al Cda non ci è consentito partecipare, ritenendo “non opportuno” accogliere la nostra richiesta di presenza». Protestano i genitori dei bambini iscritti alla Fondazione Scuole Materne di Gallarate, da giorni al centro del dibattito.
Esclusi dal Cda, saranno comunque in presidio all’esterno, nella serata di venerdì. Nel pomeriggio il sindaco Andrea Cassani ha nel contempo convocato «una riunione aperta a tutti i genitori».
La presa di posizione dei genitori è stata ferma: «Segnaliamo che nell’articolo pubblicato da Varesenews il 21/01/2026, il Sindaco dichiarava di aver parlato con alcune madri e di aver offerto loro la disponibilità a partecipare a un CDA allargato. Sulla base di queste dichiarazioni, come rappresentanti dei genitori abbiamo inviato una richiesta formale via Pec per poter partecipare al Consiglio di Amministrazione convocato con urgenza per questa sera», raccontano.
«Solo in data odierna, però, ci è stato comunicato che al Cda non ci è consentito partecipare, ritenendo “non opportuno” accogliere la nostra richiesta di presenza. Ci chiediamo quindi come sia possibile parlare pubblicamente di disponibilità al confronto e, nei fatti, negare alle famiglie la possibilità di essere presenti proprio nel momento in cui si assumono decisioni che riguardano bambini, genitori e insegnanti.
Chiediamo trasparenza, coerenza e l’apertura di un confronto reale con le famiglie coinvolte».
Forse a fronte di questa nuova protesta, il sindaco Cassani è intervenuto a metà pomeriggio: «Domattina h10
presso l’atrio di Palazzo Borghi ci sarà una riunione aperta a tutti i genitori della Fondazione Scuole Materne» ha comunicato. «Sarà presente anche il presidente del Cda».
Il dibattito si è surriscaldato anche dopo la pubblicazione di un verbale del Cda che mostrava la prospettiva di chiusura della Fondazione, oltre che su scelte operative su spostamento di alunni disabili (si parla di un paio di bambini) in unica classe con l’obbiettivo di ridurre i costi del personale. Proprio di queso verbale è prevista una “approvazione” formale in Cda che viene anche contestata da Massimo Gnocchi, sulla base dello Statuto.
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