«Siamo alla paralisi amministrativa»
Insorgono le opposuizioni in consiglio comunale: puntano i piedi Rosa (Busto Civitas) e Mariani (Ulivo)
Seduta finalmente produttiva quella del Consiglio comunale bustese tenutasi giovedì sera. Si sono discussi infatti non meno di undici punti: e anche se non tutti sono andati in porto, il bilancio della serata resta positivo, dati i temi affrontati. Come già annunciato, vi era una sola delibera da votare, relativa alla modifica del PRG per consentire l’ampliamento dell’obitorio e la costruzione del nuovo asilo nido all’ospedale. La delibera, in deroga alla normativa urbanistica per venire incontro alle esigenze dell’ospedale (e non è la prima volta, ha ricordato il sindaco Farioli), è stata approvata alla (quasi) unanimità: il solo Luigi Rosa non ha partecipato al voto per protesta contro il presidente del consiglio Speroni, che gli aveva "tagliato" la parola in precedenza – peraltro a termini di regolamento. Rosa ha anche denunciato a gran voce la "pazzesca paralisi amministrativa" che ha portato ad una situazione in cui "ormai in due consigli comunali su tre l’amministrazione non porta neanche una delibera". A questa sua breve ma intensa filippica va associata quella di Valerio Mariani, capogruppo dell’Ulivo; sempre durante la discussione della deliera, l’esponente della Margherita ha ripreso il tema della Fondazione sanitaria della Grande Malpensa, idea tuttora priva di contenuti concreti, nonostante le rassicurazioni del sindaco. "Le parole vanno illustrate" ha detto Mariani, "Al concetto della Fondazione vanno dati contenuti, il tempo degli slogan è finito. Per realizzare le cose, portatele in consiglio e fatele votare. Invece qui siamo ad ottobre e ancora non avete portato a quest’assemblea la prova della vostra azione amministrativa".
Nelle sue comunicazioni iniziali il sindaco Farioli ha annunciato la costituzione formale, nella giornata di giovedì, della Fondazione Istituto Insubrico per la Vita, con la partecipazione delle facoltà di Medicina e Biotecnologie dell’Università dell’Insubria; a presiedere la fondazione è Angelo Carenzi (foto), già assessore-meteora alla Salute, nominato e deposto in pochi giorni durante la travagliata e affannosa formazione della Giunta Farioli. Si è anche menzionata la Missione Cittadina, ribadendo la "neutralità" del Comune verso l’evento religioso (definito "epocale" dall’ex sindaco Rosa) che interessa la città con quella che Farioli ha definito una "simpatica invasione", per la quale si cerca comunque di rendere più accogliente Busto. Al proposito Rosa ha colto la palla al balzo per proporre un "tavolo dei valori cattolici" da allargare alla società civile.
Dopo polemiche su argomenti vari, incluso quello della Finanziaria e dei suoi sgraditissimi tagli agli enti pubblici da parte di Bottini (Forza Italia), si è passati a discutere interrogazioni e risoluzioni.Due successive risoluzioni di Audio Porfidio (La Voce della Città), per l’installazione di un semaforo all’incrocio via Cherubini-via San Carlo e per dare priorità nella spesa comunale all’adeguamento alle norme di sicurezza di edifici e impianti, sono state bocciate dalla maggioranza. Come ha spiegato in seguito il capogruppo forzista Genoni, con un Porfidio indignato e convalescente ormai uscito dall’aula, i punti del consigliere sono stati bocciati perchè ordini meglio la sua partecipazione al consiglio: "la maggior parte dei suoi punti si possono affrontare in commissione, non ha senso ingolfare il consiglio". Un terzo punto di Porfidio, per l’istituzione di un meccanismo automatico per lo sconto sulla Tarsu, è stato ritirato in quanto l’assessore al Bilancio Cattaneo ha spiegato che occorre esaminare quanto dispone la legge in materia, ed eventualmente modificare l’ultima versione del regolamento comunale adottata dal commissario prefettizio Guglielman, ove si legge che deve essere il cittadino interessato a presentare domanda per ottenere la riduzione. Porfidio ha fatto notare che il regolamento nuovo non era stato sottoposto ai consiglieri per conoscenza, mentre Ruggiero (Ulivo) ha colto l’occasione per ricordare che il solo spazzamento delle strade costa al Comune sette milioni di euro l’anno, chiedendosi se non sia possibile ridurre la Tarsu a partire da certi costi eccessivi.
Approvata invece all’unanimità una risoluzione di Berteotti (Ulivo) per favorire l’accesso di cittadini disabili e con difficoltà di movimento ai seggi elettorali; rinviata in commissione per la definizione di un testo comune la proposta di risoluzione Grandi-Corrado sull’acqua quale bene comune, da tutelare tramite la difesa della proprietà pubblica delle reti di distribuzione e opportune politiche di gestione. Una parallela interrogazione di Berteotti sullo stato degli acquedotti ha trovato la pronta risposta dell’assessore all’ambiente Armiraglio: il 10% della rete idrica contiene tuttora amianto, che sarà eliminato entro il 2010, la sabbia verrà progressivamente eliminata con nuovi filtri in via di installazione, mentre permane economicamente insolubile il problema della durezza dell’acqua di falda. Fra le interrogazioni, infine, se ne segnalano una di Corrado (PRC) sulla sicurezza e la tutela ambientale della zona Hupac, quelle incrociate di Cislaghi (Busto Civitas) e dell’Ulivo sulle nomine – la seconda diretta contro le presunte "autonomine" in vari enti dell’ex sindaco Rosa, difeso d’ufficio dal suo stesso successore Farioli – e una di Erica D’Adda (Ulivo) sulle condizioni del centro sociale di via Stoppani a Sant’Anna, che ha ricevuto risposta dall’assessore Mario Crespi.
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