Al parco Mirabello di Varese il ricordo di Giovanni Palatucci, il funzionario che scelse la dignità umana
Cerimonia della Polizia di Stato di Varese nel giorno dell’anniversario della morte del “Giusto tra le nazioni”
Si è svolta nella mattinata di oggi, martedì 10 febbraio, la cerimonia commemorativa dedicata a Giovanni Palatucci, organizzata dalla Polizia di Stato di Varese in occasione dell’anniversario della sua morte. L’iniziativa si è tenuta alle 10 presso il cippo a lui dedicato al parco Mirabello, nei Giardini Estensi, alla presenza di autorità civili e militari.
Palatucci, Funzionario di Pubblica Sicurezza e Questore di Fiume negli anni della Seconda guerra mondiale, morì nel 1945 nel campo di concentramento nazista di Dachau. Nel corso della sua vita si distinse per l’impegno nel salvare dal genocidio numerosi ebrei stranieri e italiani, tanto da essere insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile e riconosciuto come “Giusto tra le nazioni”. Per lui è stato inoltre avviato il processo di beatificazione.
«Il suo impegno viene valorizzato e scoperto pochi anni dopo ed emerge quello. Ne aveva fatto grazie al suo impegno e al suo sacrificio. Viene insignito con medaglia d’oro nel 1995», ha spiegato il questore di Varese Carlo Ambrogio Mazza nella cerimonia alla presenza del prefetto Rosario Pasquriello, del generale della Finanza Giiseppe Coppola e del colonnello dei carabinieri Marco Gagliardo.

«Non è solo un ricordo del passato ma anche un insegnamento per il futuro», ha spiegato monsignor Giorgio Spada cappellano della Polizia.
Attraverso questo momento di raccoglimento, la Questura ha voluto rendere omaggio alla memoria di un uomo che, con coraggio e senso di giustizia, ha sacrificato la propria vita in difesa della dignità umana, lasciando un esempio che continua a parlare alle nuove generazioni.
La figura di Palatucci è stata al centro negli anni scorsi di iniziative commemorative, incontri e convegni e anche di un concorso letterario promosso dalla questura di Varese e rivolto ai ragazzi, per ricordare quest’uomo delle istituzioni che seppe contravvenire agli ordini per una visione etica della vita.
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