Univa: segnali positivi per le imprese varesine
La situazione produttiva del Varesotto all'esame della giunta dell'Unione degli industriali
Riunitasi dopo la pausa estiva, la Giunta dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese ha esaminato come di consueto la situazione produttiva delle imprese e quella occupazionale del territorio, riscontrando il diffondersi di un miglioramento dell’intonazione congiunturale e un corrispondente affievolirsi della tensione nel mercato del lavoro, con la riduzione del ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria, diminuita del 23 per cento circa rispetto ai primi 9 mesi dello scorso anno, e un dimezzamento, rispetto a quello stesso periodo, del numero dei dipendenti interessati da procedure di mobilità, anche se non mancano motivi di preoccupazione per situazioni ancora in difficoltà.
In tema di lavoro, la Giunta ha preso atto della volontà del Governo di intervenire per ridurre il cosiddetto “cuneo fiscale”, una misura che si colloca tra quelle di carattere strutturale che potrà concorrere ad accrescere la competitività delle imprese ed ampliare le disponibilità economiche delle famiglie. Peraltro, perché tale misura possa dispiegare piena efficacia è necessario che essa sia di entità significativa e, dunque, che non venga diluita nella sua applicazione.
E’ poi inaccettabile, secondo Univa, l’ipotesi di trasferire forzosamente all’Inps parte del Tfr, in quanto trattasi di risorse che i lavoratori scelgono liberamente di lasciare nelle imprese. E, soprattutto, l’idea di coprire con il trasferimento del Tfr i mancati tagli di spesa pubblica rappresenta un intervento che non aumenta le entrate, né riduce le spese. Come tale, non incide nella sostanza nel risanamento della finanza pubblica.
Perché la Finanziaria 2007 sia improntata allo sviluppo, la strada suggerita dall’Unione industriali è quella dei tagli alle spese improduttive così da liberare risorse per gli investimenti indispensabili, a cominciare da infrastrutture e ricerca. Sulla strada della riduzione della spesa pubblica corrente occorrono decisioni coraggiose. Sarebbe un errore, secondo la giunta di Univa, anziché ridurre la spesa, tornare ad accrescere la pressione fiscale su famiglie e imprese, a livello centrale come a livello locale e, in particolare, accrescere, come paventato, l’imposizione sulle imprese nei casi di operazioni di aggregazione, fusione, incorporazione: operazioni che devono invece essere favorite per contribuire alla crescita della dimensione media delle imprese italiane, che devono poter meglio competere sui mercati internazionali. Occorre, secondo i vertici dell’associazione, approfittare dell’attuale momento di congiuntura favorevole per assecondare tale tipo di operazioni societarie: non farlo, rappresenterebbe l’esatto contrario di una politica di crescita.
Avendo a riferimento l’obiettivo primario della crescita e dello sviluppo del Paese, la Giunta dell’Unione Industriali ha quindi condiviso la proposta, avanzata nei giorni scorsi dal Presidente di Confindustria Montezemolo, di un “Patto per la produttività” che coinvolga, oltre alle imprese, il Governo, i sindacati, le banche in un progetto che abbia, come accade nelle aziende, obiettivi precisi, compiti chiari per ciascuno, risultati misurabili.
La Giunta dell’Unione Industriali ha anche espresso interesse e favore alla proposta del Presidente della Giunta Regionale lombarda, Roberto Formigoni, di trasferire dall’Anas alla stessa Regione le funzioni di soggetto concedente e aggiudicatore per le tratte autostradali che attraversano la Lombardia, allo scopo di abbattere i tempi di realizzazione e il costo/chilometro. Si tratta, infatti, di una proposta che, se accolta, darebbe al sistema lombardo la possibilità di essere maggiormente protagonista nel campo delle infrastrutture di trasporto.
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