“Anche nel Varesotto sempre più energia pulita arriva da stalle e cascine”
Coldiretti Varese commenta il bando Agrisolare 2026: “Energia virtuosa senza consumare suolo fertile, priorità ai tetti delle aziende agricole”
Il settore primario si conferma un pilastro della transizione ecologica nazionale, con il 16% dell’energia rinnovabile consumata in Italia che proviene già dai campi e dalle strutture rurali. In questo contesto si inserisce il nuovo bando Agrisolare 2026, che mette a disposizione 800 milioni di euro a livello nazionale per incentivare l’installazione di pannelli fotovoltaici esclusivamente sulle coperture dei fabbricati.
«In una provincia come la nostra, dove la tutela del suolo agricolo è e deve essere una priorità assoluta, l’agrisolare rappresenta una risposta concreta: energia pulita prodotta sui tetti di stalle, magazzini e serre, senza sottrarre neppure un metro quadrato di terreno fertile» sottolinea il presidente di Coldiretti Varese, Pietro Luca Colombo. Secondo il rappresentante dell’associazione, questa misura permette alle imprese di abbattere i costi fissi e migliorare la competitività sul mercato, mantenendo però saldo il principio dello «zero consumo di suolo agricolo».
Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto che può raggiungere l’80% della spesa. I fondi non riguardano solo i pannelli, ma coprono anche interventi di riqualificazione profonda come la rimozione dell’amianto, la coibentazione dei tetti, i sistemi di accumulo e l’installazione di colonnine di ricarica. Le domande potranno essere presentate dalle imprese interessate a partire dal 10 marzo e fino al 9 aprile.
Sono 27mila le aziende italiane che hanno sfruttato i precedenti bandi per dotarsi di impianti solari. Uno studio di Coldiretti stima che l’utilizzo di fienili, cascine e laboratori di trasformazione potrebbe liberare 155 milioni di metri quadrati di superficie utile, generando una produzione di 28.400 GWh, quota sufficiente a coprire il fabbisogno annuo di una intera regione.
Per supportare le realtà del territorio varesino, l’associazione di categoria ha previsto momenti di approfondimento tecnico per guidare i soci nella fase di progettazione. «L’agricoltura varesina può e deve essere protagonista di questa sfida – conclude Colombo – puntando su un modello di sviluppo che integra produzione agricola ed energia rinnovabile, nel pieno rispetto del paesaggio e della vocazione rurale del nostro territorio».
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