«Pronti a collaborare, nell’interesse dei gaviratesi»
i consiglieri d'opposizione spiegano il motivo del ricorso contro il progetto hub per gli australiani
Riceviamo e pubblichiamo
Recentemente i sottoscritti, rappresentanti dei Gruppi del Consiglio Comunale di Gavirate “Uniti per Gavirate” e “Insieme per Gavirate” e la rappresentante del Gruppo dei Verdi del Consiglio Provinciale, hanno presentato esposto alla Procura della Corte dei Conti di Milano riguardo alla costruzione di un Centro sportivo (Hub) per atleti australiani in un’area del lungolago di Gavirate di proprietà comunale.
L’istruttoria di tale operazione è stata condotta in maniera “riservata” da rappresentanti della Provincia e dal Sindaco di Gavirate. Il progetto è arrivato “preconfezionato” in Consiglio Comunale ed era talmente “riservato” che neppure il Sindaco ed i suoi Assessori avevano in mano una documentazione approfondita al riguardo (abbiamo fornito noi copia del planivolumetrico del progetto); una situazione davvero imbarazzante. Questo a dimostrazione come il Sindaco e la Giunta non abbiano avuto alcuna voce in capitolo nella formulazione della convenzione e del progetto subendo, passivamente, le esigenze di altri. Tant’è vero che non è stata data la possibilità ai Gruppi di opposizione in Consiglio Comunale di sostenere alcuna proposta ed il Sindaco, infatti, ha affermato che occorreva “prendere o lasciare”.
Dopo aver sollevato una lunga serie di obiezioni, oggettive e di merito, avevamo proposto di rinviare la decisione in maniera di potersi confrontare con la popolazione ma il Sindaco, sdegnato, dichiarava che i “tempi erano obbligati e l’operazione doveva partire subito”. A distanza di 8 mesi è “partita” solo una massiccia campagna pubblicitaria da parte, soprattutto, dell’Amministrazione Provinciale.
Quanto sopra a chiara dimostrazione che eravamo e siamo tuttora convinti che l’operazione “Australia” potrebbe portare, se gestita bene, qualche vantaggio alla popolazione.
Certo che l’impostazione data dalla Provincia, e principalmente dal Sindaco di Gavirate, non può portare alcun beneficio ai gaviratesi.
E cosa può fare un Consigliere reiteratamente inascoltato e sbeffeggiato per difendere gli interessi dei cittadini se non adoperarsi in tutti i modi affinché qualcuno ascolti le proprie ragioni?
L’interpello alla Corte dei Conti è stato non solo doveroso ma finanche obbligato! Compito istituzionale è quello di segnalare fatti eventualmente generatori di danno, anche per evitare che gli possa essere mosso qualsiasi addebito; e di dubbi di legittimità ne abbiamo trovati parecchi.
In questa operazione l’unico interesse che viene preso in considerazione è quello degli atleti australiani (che sicuramente non risiedono sul territorio comunale) mentre i gaviratesi vengono totalmente esclusi dal godimento dell’erigenda struttura.
Da rimarcare, che già da alcuni anni gli atleti australiani si allenano sul lago di Varese ma il flusso turistico non è per questo aumentato. Non si comprende per quale motivo i tifosi dovrebbero cambiare le proprie abitudini e sobbarcarsi un lunghissimo viaggio dall’emisfero australe (non esiste alcuno studio al riguardo anche se la legge lo prevede.
Lo Stato ha stanziato 800.000 euro per l’ampliamento del centro sportivo remiero attualmente utilizzato dalla Canottieri Gavirate, società ricca di campioni a livello nazionale ed internazionale. Sindaco e Giunta hanno deliberato di togliere questi soldi ai gaviratesi per darli alla Provincia in favore degli australiani. Senza tener conto dell’eventuale ricaduta turistica che avrebbe il centro remiero, sicuramente maggiore di quella improbabile data dagli australiani. Non ci sembra legittima neppure l’intenzione di regalare agli australiani, attraverso la Provincia, anche il diritto di superficie. Lo storno del contributo statale e la cessione gratuita del diritto di superficie appaiono, a nostro parere, in netto contrasto con i principi di contabilità pubblica in materia di donazione. Innumerevoli sentenze bocciano questa possibilità.
E che dire della possibile violazione del vigente PRG, e dell’altrettanto possibile violazione dello scopo della donazione Roncoroni? E della distruzione di parte del verde pubblico? E la rinuncia agli oneri di urbanizzazione?
Abbiamo esercitato un nostro diritto/dovere, niente di più e niente di meno. Se il Presidente della Provincia ed il Sindaco di Gavirate sono convinti di aver agito in maniera legittima non sarà sicuramente un semplice esposto a fermarli.
Hanno tutto il tempo per ripensare l’operazione, da parte nostra ribadiamo la disponibilità, mai negata, a collaborare ma non contro gli interessi dei gaviratesi che, tra l’altro, sono anche varesotti.
Il Presidente della Provincia ha dichiarato che “grazie a questo gesto sbagliato potrebbe anche saltare tutto”; non prenda pretesti assurdi, se si fermerà l’operazione saremo i primi a chiedergliene i veri motivi.
Lorena Luini Consigliere Comunale "Uniti per Gavirate"
Francesco Cassani Consigliere Comunale "Insieme per Gavirate"
Maria Dolores Sessa Consigliere Provinciale Gruppo “Verdi”
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