La lista Viviamo Induno Olona: “Scendono i servizi, salgono le consulenze esterne”
La lista civica di opposizione contesta la delibera da 15.000 euro per la gestione di stampa e social media criticando la scelta di non utilizzare risorse interne o volontari come in passato
La lista civica Viviamo Induno Olona accende i riflettori sulle scelte di bilancio dell’Amministrazione comunale. Al centro della critica c’è la recente delibera per l’affidamento di un servizio di comunicazione istituzionale esterno, una decisione che l’opposizione bolla come uno spreco di risorse a fronte di tagli e rincari che colpiscono i cittadini.
La polemica sui costi della comunicazione
Secondo quanto riportato dalla lista di minoranza, la Giunta avrebbe stanziato 15.000 euro per un servizio incaricato di gestire comunicati stampa, interviste agli amministratori, conferenze stampa e la produzione dell’informatore comunale. «Una bella cifra, non c’è che dire – attaccano gli esponenti di Viviamo Induno Olona – proprio mentre le tariffe dei servizi pubblici aumentano e i cittadini si trovano a dover pagare anche per il ritiro del verde».
Carenza di personale e consulenze d’oro
L’opposizione mette in fila i disagi quotidiani dei residenti, dalle attese infinite per il rinnovo delle carte d’identità alla mancanza di personale negli uffici, contrastandoli con la propensione dell’attuale Giunta per gli incarichi esterni. «Dall’insediamento a oggi, solo per urbanistica e lavori pubblici, siamo a 300.000 euro di consulenze, a cui si aggiungono gli 85.000 euro di Asfarm» sottolineano dalla lista, ricordando come le precedenti amministrazioni gestissero l’informazione comunale avvalendosi di competenze interne e volontari, limitando le spese alla sola stampa.
L’appello (provocatorio) ai cittadini
La critica si fa poi ironica e pungente quando si parla di priorità amministrative. «Ci chiediamo: vale la pena investire soldi per farsi pubblicità quando il paese reale richiederebbe ben altri interventi? Cosa racconteranno in questi comunicati? Le loro manchevolezze o l’immobilità di idee?». In chiusura, la lista lancia una provocazione agli indunesi: «Suggeriamo di leggere bene la delibera. Chissà che tra studenti o pensionati con tempo libero non ci sia qualcuno interessato a fare il social media manager per il Comune, vista la generosa retribuzione messa a disposizione».
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