Revenge porn e cyberbullismo: una serata per parlarne a Materia
A Materia la presentazione di "Senza consenso", ultimo libro di Marisa Marraffino, avvocata esperta nella difesa di vittime di revenge porn e cyberbullismo
Nel 2025 la Polizia Postale ha trattato 255 casi di revenge porn, 361 di cyberbullismo, 201 di stalking online, 1.225 di sextortion. Dietro ciascuno di questi numeri c’è una persona che ha scoperto che qualcosa di suo (un’immagine, un video, un segreto) stava circolando in rete senza che lei lo avesse deciso. Il report annuale della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, aggiornato al 21 dicembre 2025, restituisce l’istantanea di un fenomeno che ha smesso da tempo di essere marginale: solo lo scorso anno i reati contro la persona commessi online hanno portato all’indagine di 1.298 persone e a 245 perquisizioni.
I dati colpiscono non solo per la quantità ma per la struttura. Nel revenge porn, il 74% delle vittime è donna. Nello stalking online, il 75%. Nel cyberbullismo, la fascia più colpita è quella degli adolescenti tra i 14 e i 17 anni, che rappresentano il 73% del totale dei casi. L’estorsione sessuale con vittime minorenni conta 220 casi e l’87% ha riguardato ragazzi tra i 14 e i 17 anni: adolescenti che scambiano immagini intime pensando di essere al sicuro in ambienti digitali apparentemente privati e che invece si trovano ricattati da qualcuno che ha trasformato la loro fiducia in un’arma. «L’estorsione sessuale online non è solo un reato», si legge nel report, «è una forma di violenza invisibile che agisce nel silenzio delle relazioni digitali, sfruttando fragilità emotive e meccanismi di fiducia».
In questo contesto si inserisce il lavoro di Marisa Marraffino, avvocata penalista milanese specializzata in reati informatici, che in Senza consenso (Zolfo Editore) ha trasformato anni di udienze, colloqui e fascicoli in ventitré storie. Nomi di fantasia ma dinamiche reali, ricostruite con la precisione di chi ha seguito quei casi dall’interno, dalla prima telefonata fino alla sentenza.

Tra le storie raccontate c’è quella di Serena, 27 anni, tecnica radiologa siciliana trasferita a Milano, che gestisce un profilo OnlyFans e scopre che il suo ex fidanzato ha diffuso i suoi video su altre piattaforme. C’è Carlotta, 16 anni, che si innamora di un uomo di 28 conosciuto su un’app di incontri e acconsente a filmarsi con lui per paura di perderlo. Quando lui sparisce, Carlotta ha paura che il video circoli, ma non vuole denunciare: spera ancora che lui torni. E poi c’è poi Nicoletta, 16 anni, ginnasta in un liceo classico milanese, vittima di un gruppo di compagni che la trasforma in un meme. Nel libro non si raccontano però solo le vittime. C’è Pietro, ex promessa del calcio che, dopo un incidente, trasforma la sua rabbia non elaborata in bullismo sistematico contro un compagno con sindrome di Asperger.
Il filo che tiene insieme le ventitré storie non è solo il diritto. È la distanza, spesso enorme, tra quello che le vittime di cyberbullismo e revenge porn sanno di poter fare per difendersi e quello che la legge mette a loro disposizione. Strumenti che possono permettere di contrastare gli autori di reati commessi sfruttando le tecnologie digitali.
Marisa Marraffino presenterà “Senza consenso” mercoledì 15 aprile alle 21:00 a Materia, in via Confalonieri 5 a Castronno. L’ingresso è libero e gratuito, previa registrazione a questo link.
Una prima bozza di questo articolo è stata scritta con Claude Sonnet 4.6. Immagine di copertina generata con Gemini 3
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