Caso Moggi, sul web si scatena il dibattito
Un libro di travaglio, Lucky Luciano, scritto otto anni fa raccontava quanto emerso in questi giorni. Non ebbe una recensione: su Dagospia pubblicato a puntate
«Dopo i quarant’anni, ciascuno è responsabile della faccia che ha» Fedor Dostoevskij.
Ecco la premessa con cui si apre “Lucky Luciano – Intrighi, maneggi e scandali del padrone del calcio italiano Luciano Moggi” scritto a 8 mani da tre giornalisti sportivi (che non hanno firmato il libro e i motivi sono ovvi…) e da Marco Travaglio (che invece l’ha firmato e i motivi, per chi conosce un po’ Travaglio, sono altrettanto ovvi…).
Pubblicato nel 1998 da Kaos il libro racconta, si legge nella presentazione fatta nel sito della casa editrice, “dell’incredibile carriera di Luciano Moggi, un anonimo ferroviere nullatenente che nell’arco di un ventennio è riuscito a diventare il padrone miliardario del Calcio italiano. Una carriera costellata di maneggi, di sospetti, di polemiche, di scandali, dietro le quinte della ribalta calcistica nazionale”.
Scritto otto anni fa il libro ha qualcosa di profetico ed è talmente profetico che, come spesso accade in questi casi, nessuno ha voluto prendere seriamente in considerazione ciò che veniva raccontato.
Gli stessi autori, nella prefazione, dicono che: “La prima edizione di questo libro, pubblicata nel novembre 1998, non ha avuto il bene di una sola recensione, di uno straccio di articolo, sui tre quotidiani sportivi che ogni giorno vengono editi in Italia in poco meno di un milione di copie. Moggi ha tanti amici fedeli (e qualche devoto maggiordomo) nelle redazioni sportive, compresa quella della Rai. Ma nonostante la censura, “Lucky Luciano” si è guadagnato nel tempo, col passaparola, molte migliaia di lettori e una seconda edizione”.
Dagospia, il sito gestito da Roberto D’Agostino, ha deciso di mettere in rete, e quindi a disposizione di tutti, il libro di Travaglio e soci, pubblicando dal 9 maggio ogni giorno a puntate il libro sul “caso Moggi”.
Ma il web è anche il mezzo con il quale i tifosi, da quando le intercettazioni hanno fatto emergere lo scandalo del calcio “manovrato”, si scambiano i commenti, le sensazioni di delusione e di rabbia, e non solo: foto, slogan, sfottò proliferano e per i tifosi anti-juventini è anche un modo per prendersi una piccola rivincita.
Non mancano poi i blog, ne riportiamo solo alcuni perché l’elenco sarebbe davvero troppo lungo: tra i più aggiornati segnaliamo http://www.settore4cfila72posto35.net/ ; poi non può mancare quello di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it/ e di calcio parla anche Pino Scaccia nel suo blog, che di solito racconta di storie di guerra http://pinoscaccia.splinder.com/.
Anche il varesino Matteo Bordone sul suo blog si occupa della questione: http://www.freddynietzsche.com
C’è poi addirittura chi ha deciso di sfruttare l’onda per fare qualche soldo, vendendo delle “instant t-shirt” anti-juventine.
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