“Chiamata shock” a Biasca, arrestato un 47enne: recuperata la refurtiva
L’uomo, un cittadino ceco, è stato intercettato in taxi a Bellinzona dopo aver raggirato un’anziana fingendosi un medico. Fondamentale la segnalazione dei familiari alla polizia
La rapidità della segnalazione e il coordinamento tra le forze dell’ordine hanno permesso di assicurare alla giustizia un presunto truffatore specializzato nelle cosiddette “chiamate shock”. Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale hanno confermato l’arresto di un 47enne cittadino ceco, residente in Repubblica Ceca, avvenuto lo scorso 17 aprile in territorio di Bellinzona.
L’uomo è sospettato di aver partecipato a un raggiro messo a segno ai danni di un’anziana di Biasca. Grazie alla segnalazione tempestiva dei familiari della vittima alla Centrale comune d’allarme (CECAL), le pattuglie della Cantonale e della Polizia Città di Bellinzona sono riuscite a bloccare il sospettato mentre tentava di dileguarsi a bordo di un taxi, recuperando l’intera refurtiva.
Il modus operandi: la leva emotiva
La tecnica utilizzata è quella, purtroppo nota, della pressione psicologica estrema. In questo caso, i truffatori si sono spacciati per personale medico, contattando la vittima e chiedendo con urgenza una cospicua somma di denaro per coprire cure salvavita di un congiunto gravemente malato.
Facendo credere che il tempo fosse agli sgoccioli, i malviventi hanno spinto l’anziana a consegnare tutto il contante e gli oggetti preziosi custoditi in casa.
Indagini in corso
Il 47enne dovrà ora rispondere del reato di truffa ripetuta. Gli inquirenti, coordinati dal Procuratore pubblico Zaccaria Akbas, stanno verificando se l’uomo sia coinvolto in altri episodi analoghi segnalati recentemente nel Cantone. Nelle ultime settimane, infatti, le autorità hanno registrato una forte recrudescenza di questo tipo di reati.
I consigli della Polizia
Le autorità invitano la popolazione, in particolare gli anziani e i loro familiari, alla massima prudenza. In caso di chiamate sospette che richiedono denaro con urgenza, il consiglio è di:
Interrompere immediatamente la conversazione.
Verificare direttamente con il parente interessato la situazione.
Non consegnare mai denaro o preziosi a sconosciuti.
Avvisare subito il 117.
Per ulteriori informazioni e consigli di prevenzione, è possibile consultare il portale ufficiale della Polizia Cantonale ticinese.
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