Sospesa la chiusura della mensa all’Asl

La decisione assunta dopo una telefonata tra i direttori dell'azienda sanitaria e di quella ospedaliera. I lavoratori, soddisfatti, chiedono un incontro a tre per definire la questione

La mensa dell’Asl non chiuderà. Almeno il 31 luglio. Questa la decisione principale presa al termine del confronto animato che si è svolto ieri tra i dipendenti dell’azienda sanitaria e il direttore generale Giorgio Benedettini. 
La questione, di cui Varesenews si è occupata ampiamente negli scorsi giorni, vede al centro della diatriba la soppressione della mensa interna all’Asl, servizio gestito dall’azienda ospedaliera che dal primo d’agosto voleva interromperlo. Ai dipendenti vengono offerte due alternative: recarsi alla mensa dell’ospedale o cercare un locale pubblico nei dintorni dove utilizzare i buoni pasto.  
Forse la scelta della data di sospensione ha giocato a favore dei dipendenti che questa mattina sono stati informati della sospensione del provvedimento fino al 15 settembre prossimo.
Nel confronto di ieri le due parti hanno ribadito le proprie posizioni: da una parte i lavoratori che hanno rinfacciato al direttore generale due anni di promesse circa il non smantellamento del servizio e dall’altra Benedettini che ha spiegato come la decisione dell’ospedale è nata da un accordo siglato dall’azienda ospedaliera e dai sindacati di base proprio sulla chiusura del servizio distaccato all’Asl. 
Benedettini, dopo due ore di discussione, ritenuti esauriti gli argomenti di dialogo, ha considerato terminata l’incontro e ha lasciato la sala.  Dopo la conclusione del confronto  il direttore dell’Asl ha contattato telefonicamente il direttore del Circolo Carlo Lucchina, concordando con lui la sospensione del provvedimento per cercare soluzioni alternative. "L’avversione da parte di alcuni dipendenti alle alternative prospettate dall’ospedale – chiarisce Benedettini – non la conoscevo. Alla luce di questi elementi, ho chiesto al dottor Lucchina più tempo per vagliare altre soluzioni."
"Potrò attendere sino a metà settembre ma non oltre – interviene sulla questione il direttore del Circolo Carlo Lucchina – anche perchè a fine settembre entrerà in funzione il polo materno infantile e ho bisogno personale di cucina, attualmente ridotto all’osso." Il motivo che spinge l’azienda ospedaliera a chiudere il servizio mensa dell’Asl, ha spiegato Lucchina, è quindi unicamente la carenza di personale: recuperare i dipendenti dislocati in servizi esterni  è una necessità alla luce dei futuri sviluppi del nosocomio.
La trattativa è quindi sospesa e rinviata a fine agosto. Si cercheranno alternative "ma la questione – sottolinea Lucchina – è tutta  dell’Asl."

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Pubblicato il 24 Luglio 2001
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