Una telefonata e la spesa arriva a casa
Frutta, pane e prodotti per la casa: nei negozi di alimentari dei piccoli paesi si trova un po' di tutto. Ma che fatica resistere al supermercato e che problema per gli anziani che non possono spostarsi
"E’ tutto Maria?". E’ il tono confidenziale della spesa in un piccolo negozio di alimentari di Malgesso, di proprietà della famiglia Panella. Esiste da più di vent’anni ed è gestito da madre e figlia. E’ l’unico sopravvissuto in un paese, dove gli altri alimentari non mostrano altro che una serranda verdone e marrone calate. "Tabacchi alimentari" si legge nella scritta di vernice sbiadita sul muro sopra uno di questi negozi che non hanno resistito ai centri commerciali e prima ancora ai supermercati. Erano i classici dove si poteva trovare di tutto, con quelle vecchie licenze "che puoi vendere anche gli autotreni" scherzano in paese. Così anche il piccolo alimentari di via S.Michele.
Un piccolo locale, un po’ panetteria e un po’ salumeria. Da una parte la frutta e verdura e dall’altra i prodotti per l’igiene. Tutto in trenta metri quadrati, intriso dall’aroma dei salumi esposti nella vetrina del bancone. Che fatica resistere però. Lo confermano le proprietarie. "Ormai, soprattutto le famiglie giovani, preferiscono spostarsi e fare la spesa nei supermercati". E non bisogna andare lontano, perché Malgesso, paesino di passaggio diviso dalla superstrada che collega Besozzo a Vergiate, di possibilità sotto mano ne ha parecchie: i supermercati di Ispra, Besozzo e il centro commerciale di Cocquio Trevisago. Per citarne solo qualcuno.
1115 abitanti di cui un buon trenta per cento anziani. Se per gli under sessanta spostarsi è semplice, non funziona allo stesso modo per una buona fetta della popolazione. Perché i servizi di trasporto pubblico scarseggiano. Nel periodo scolastico passa quello degli studenti, più tardi alle nove i pulmanni ci sono solo il giovedì e il venerdì con una destinazione speciale: i mercati di Besozzo e Gavirate. Chi ancora conserva le forze li utilizza, per gli altri occorre confidare nella cura e nell’assistenza delle madri di famiglia. Ma ci sono anche i servizi meno ufficiali. Quelli che si possono definire delle consuetudini.
La spesa a domicilio non è un nuovo servizio della società dei servizi. E’ una tradizione, una necessità. Gli anziani soli telefonano e "noi gli portiamo la spesa a casa". In queste microsituazioni non c’è nulla di cui meravigliarsi. Esiste anche l’assistenza sociale del comune. Non ci sono pulmini, ma auto a disposizione degli anziani si. Con un contributo gli anziani possono usufruire di questo servizio, in cui gli obiettori diventano fattorini oppure accompagnatori. E all’alimentari di via S.Michele, luogo molto familiare, l’occasione è buona per scambiare qualche chiacchiera con le proprietarie o per incontrare qualche vecchia conoscenza.
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