Chi protegge i pesci dei Navigli?

Se lo chiede Lorenzo Croce, presidente nazionale dell'associazione nazionale difesa animali e ambiente

Riceviamo e pubblichiamo

Da alcuni mesi non si sente più parlare del progetto di sistemazione e  salvaguardia della fauna ittica del sistema Navigli, un progetto per il  quale sia come presidente dell’AIDAA che come consigliere di amministrazione  del consorzio Villoresi-Navigli mi sono speso in prima persona e che ha  visto per la prima volta nella storia milanese attorno a un tavolo tutte le componenti (dalla regione al coordinamento delle associazioni animaliste)
per trovare una soluzione al problema della salvaguardia ittica del sistema Navigli Lombardi.
Da quando il consorzio Villoresi non è più sotto la direzione generale del dottor Lorenzo Del Felice che in prima persona si era speso per rendere possibile prima il dialogo e poi la realizzazione dello studio, di questa  vicenda si sono perse le tracce.
In questi giorni ho inviato una lettera al presidente del consorzio
Villoresi, al direttore della SCARL NAVIGLI LOMBARDI e per conoscenza a Regione Lombardia, Comune di Milano e Provincia di Milano e Soprintendenza alle Belle Arti con la quale chiedo entro trenta giorni RISPOSTE DEFINITIVE  E PRECISE relativamente a
1 Destinazione definitiva del sistema Navigli (solo agricoltura? Oppure anche turismo e trasporti?)
2 Tempi e modi di attuazione dei lavori di sistemazione dei Navigli, della Darsena e soprattutto notizie in merito a sistema che si intende adottare per i sudetti lavori.
3 Iniziative per la salvaguardia e la tutela della fauna ittica del sistema Navigli in quanto ancora in questi giorni, passate le festività assisteremo a una moria di pesci in quanto è stata immessa l’acqua solo per pochi giorni nel
naviglio a Milano e per la quale è stata avviata una serie di iniziative da  parte del  coordinamento delle associazioni animaliste.
– Occorre che i Navigli tornino ad essere tali e che quindi per salvare i
pesci sia sempre garantita la presenza dell’acqua nel sistema
– Chiedo inoltre alle istituzioni di aumentare la vigilanza per prevenire e
punire coloro che scaricano rifiuti di ogni genere nel sistema Navigli anche
attraverso l’utilizzo di ausiliari della sosta che oltre a multare le
macchine dovrebbero pure multare coloro che inquinano i corsi d’acqua.
QUALORA NON RICEVESSI ALCUNA RISPOSTA ENTRO IL 12 GENNAIO INIZIERO IN DARSENA UN PUBBLICO SCIOPERO DELLA FAME E DELLA SETE PER ATTIRARE
L’ATTENZIONE DEI NOSTRI POLITICI E RESPONSABILI DI CONSORZI E SOCIETA’ SUI PROBLEMI CHE DA TEMPO LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE DENUNCIANO E CHE NONOSTANTE LE INIZIALI BUONE INTENZIONI RISCHIANO DI RESTARE ANCORA LETTERA MORTA

Lorenzo Croce

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Pubblicato il 13 Dicembre 2005
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