Casa di riposo a rischio paralisi
Revocata l'autorizzazione alla cooperativa che gestisce il centro polifunzionale comunale. Nonostante la nomina di un altro gestore sono in forse cento posti di lavoro e la continuità del servizio
Centottanta dipendenti a rischio così come il servizio di assistenza agli anziani delle case di riposo gestite dalla cooperativa Prisma a Busto Arsizio e Bodio Lomnago. L’allarme è stato lanciato oggi dalla Cgil, dopo un’assemblea con i lavoratori del centro polinfunzionale di via Tasso a Busto Arsizio al quale ha partecipato anche la direzione della Prisma. Alla cooperativa, indagata per tentata truffa, è stata infatti revocata l’autorizzazione e dirigere il centro.
A giorni il Tar renderà esecutiva la revoca delle autorizzazioni, ma sul futuro della struttura, che ospita circa duecento anziani c’è solo una certezza: il cambio di gestione con la Master di Gallarate. La decisione è stata assunta dall’amministrazione comunale, che è proprietaria dell’immobile, ma come avverrà il cambio di gestione e con quali dipendenti lavorerà la nuova cooperativa resta un mistero per il sindacato.
«Da quando è iniziata questa battaglia legale e soprattutto da quando è apparso pressoché scontato che la Prisma non potesse più continuare a gestire la casa di riposo, le organizzazioni sindacali non sono mai state convocate ad un tavolo per definire il passaggio di gestione e garantire la continuità assistenziale – spiega la responsabile della sanità per la Cgil Manuela Vanoli – c’è quindi incertezza per centottanta dipendenti, ci si chiede se fra qualche giorno, quando arriverà la decisione del Tar, potranno lavorare ancora e per chi».
Insomma per il sindacato il rischio di paralisi alla casa di risposo è molto di più che una ipotesi e proprio per sollecitare un tavolo che si occupi del passaggio gestionale e, nel caso di licenziamento, della ricollocazione degli attuali dipendenti, la Cgil ha scritto all’amministrazione provinciale e alle amministrazioni comunali di Busto e Bodio. «Il comune di Busto fino ad oggi ha solo appaltato la gestione alla Master, mentre non si è minimamente preoccupato della sorte degli attuali dipendenti che non sanno nulla sul loro futuro lavorativo» aggiunge Vanoli. E i timori e le incertezze oggi, durante, l’assemblea erano palpabili.
Nei giorni scorsi alcuni dipendenti sono stati contattati dalla cooperativa Master di Gallarate, che ha assunto l’incarico dal comune solo per un anno. «Anche questo rappresenta un problema, ora i dipendenti della Prisma sono a tempo indeterminato, se anche la Master li assumesse, il loro contratto potrebbe trasformasi in un contratto per un anno».
Se quella di Busto Arsizio appare una situazione molto incerta, ancora peggiore il futuro della casa di riposo di Bodio Lomnago per la quale non si intravede neppure un cambio di gestione.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
UnoAcaso su Nel giorno dell'Unità d'Italia, Varese chiede la medaglia d'oro
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Roby60 su Stefano Angei: "Non basta dire che va tutto bene, Varese ha problemi veri"
Bruno Paolillo su Come cambia la viabilità tra Biumo e viale Belforte a Varese
Bustocco-71 su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.