Garantire la salute nella società multietnica
Mercoledì 14 dicembre, un convegno organizzato dall'Ospedale di Circolo affronterà il tema dell'assistenza ospedaliera alle mamme e ai bambini immigrati
La scarsa conoscenza della lingua, l’atteggiamento psicologico nei confronti della malattia, credenze ataviche o forti convinzioni religiose. Sono questi i principali ostacoli che gli operatori sanitari si trovano spesso ad affrontare nella relazione con pazienti provenienti da paesi molto diversi dal nostro. Una situazione che nell’attuale società multietnica è prassi quotidiana negli ospedali, ma che non sempre viene affrontata con adeguati strumenti, soprattutto culturali. A colmare qualche lacuna ci prova la direzione medica dell’Ospedale di Circolo di Varese, che ha organizzato per mercoledì 14 dicembre (dalle 8,45 alle 18 nell’aula magna della Facolta di Economia e commercio, in via Monte Generoso 75) un interessante convegno che entra nel cuore della questione, toccandone il punto forse più delicato, l’assistenza a donne e bambini.
Il convegno, intitolato "La promozione della salute in ospedale in un contesto multiculturale: l’assistenza in ambito materno-infantile", è rivolto prevalentemente al personale ospedaliero e in particolare a quanti lavorano nelle unità operative interessate, dall’ostetricia alla pediatria, ma anche a chi opera nel volontariato per l’assistenza agli immigrati.
"L’obiettivo che ci siamo dati è quello di sviluppare una forma di ‘convivialità culturale’ in un contesto come quello attuale caratterizzato da un crescente pluralismo etnico, culturale e religioso – spiega il responsabile scientifico del convegno, dottor Andrea Larghi – dando spazio a forme di assistenza sanitaria capaci di soddisfare i bisogni non solo fisici ma anche psicologici, sociali e spirituali di ogni individuo.
Ai partecipanti verranno innanzitutto fornite importanti informazioni di carattere generale sulla situazione dell’immigrazione in provincia di Varese e sulle linee guida per le Aziende ospedaliere per rispondere alla domanda di salute in una società pluralistica. La seconda sessione del convegno affronterà il tema "Le madri immigrate e i loro neonati: quale assistenza?", mentre nella terza sessione si centrerà ulteriormente l’analisi sui bisogni del bambino immigrato.
Nella quarta ed ultima sessione del convegno sarà presentato il progetto "Health promoting hospitals" avviato all’ospedale Del Ponte per l’accoglienza e l’assistenza delle mamme e dei bambini immigrati.
Lunghissimo l’elenco dei relatori, dal direttore sanitario Stefano Zenoni al direttore della Neonatologia Massimo Agosti, passando per i responsabili delle unità di infettivologia, ostetricia e ginecologia, tutti impegnati a fare un importante passo avanti verso una società in grado di garantire davvero a tutti il diritto alla salute.
Per informazioni sulla disponibilità di posti per partecipare al convegno (che è accreditato ECM per medici, infermieri ed educatori) telefonare alla segreteria organizzativa, allo 0332 278 982.
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