«La furia dell’Olona non farà più paura»
Protocollo d'intesa tra Comuni, Regione, Province di Milano Como e Varese, Arpa e Ato per la stesura del "contratto di fiume dell'Olona". Primo caso in Italia
| Sessanta firmatari, tra cui 50 Comuni, per un protocollo d’intesa destinato a cambiare il concetto di salvaguardia idrica. In parole povere, enti locali di ben tre province hanno avviato un percorso per fronteggiare le sempre più frequenti emergenze alluvionali che colpiscono il fiume Olona. Si tratta del primo caso in Italia di "contratto di fiume" che mette insieme diverse istituzioni che finora hanno spesso operato separatamente. La realizzazione del progetto è possibile grazie alla nuova legge regionale sulla programmazione ragionata. L’incontro illustrativo dell’iniziativa è avvenuto mercoledì 2 luglio presso il monastero di Cairate dove erano presenti diversi assessori regionali (Maurizio Bernardo alle risorse idriche, Massimo Buscemi alla sicurezza e i rappresentanti dell’assessorato al territorio e urbanistica), i rappresentanti delle tre Province di Milano, Varese e Como, i presidenti degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) delle tre zone, il presidente dell’Arpa Lombardia, e i sindaci degli oltre 50 comuni firmatari del protocollo d’intesa. Il Protocollo. Il documento è stato sottoscritto da tutti gli enti che hanno partecipato all’incontro e prevede la stesura di un "Contratto di fiume dell’Olona". Ma in cosa consiste questo contratto? «Si tratta di una risposta concreta a un problema che va affrontato in maniera nuova e innovativa – ha spiegato l’assessore regionale alle risorse idriche Maurizio Bernardo – L’idea di condividere questo percorso tra diversi enti locali è sostenuta dal Ministero dell’ambiente e significa cercare obiettivi comuni per l’emergenza idrica dell’Olona. Questo contratto permetterà anche di accedere più velocemente alle risorse finanziarie necessarie». La situazione geografica. Oggi l’Olona soffre di numerose e frequenti esondazioni. Il fiume arriva fino a Rho e si compone di due affluenti che attraversano la zona del saronnese: il Lura e il Bozzente. Le acque della zona del basso varesotto, del comasco e dell’alto milanese convogliano quindi tutte nell’Olona aumentando così il rischio esondazioni, soprattutto a Rho dove tra poco sorgerà il nuovo polo fieristico milanese. Nel protocollo hanno quindi trovato obiettivo comune tutti i comuni di queste tre zone (da Saronno a Castiglione Olona, Da Origgo ad Appiano Gentile, da Valganna a Rho) nonchè Regione, Provincie, Arpa e Ato. I compiti del contratto. Il contratto attualmente allo studio dovrà permettere: di salvaguardare meglio l’ambiente con relativa riduzione dell’inquinamento; la mitigazione del rischio idraulico; la riqualificazione del sistema ambientale. In questi mesi si stanno svolgendo proprio gli incontri con le parti interessate per definire meglio il "contratto". La segreteria tecnica ha per ora definito una struttura ancora allo studio: il responsabile sarà l’assessore regionale, subito seguito dal comitato di coordinamento, costituito dai rappresentanti di tutti i soggetti sottoscrittori. I commenti. «Si potranno gestire meglio non solo le emergenze, ma si potrà lavorare per effettuare un ottimo lavoro di prevenzione» ha spiegato l’assessore regionale alla Protezione Civile Massimo Buscemi. Secondo il presidente dell’Arpa Marino «questo contratto che cade proprio nell’anno internazionale dell’acqua, godrà della nostra supervisione. Non solo effettueremo un’operazione di controllo, ma anche di monitoraggio, sia sui tempi che sul contenuto dei progetti». I comuni interessati. Busto Arsizio. Cairate. Caronno Pertusella. Castellanza. Castiglione Olona. Cislago. Fagnano Olona. Gerenzano. Gorla Maggiore. Gorla Minore. Gornate Olona. Induno Olona. Lozza. Malnate. Olgiate Olona. Saronno. Solbiate Olona. Tradate. Uboldo. Valganna. Varese. Appiano Gentile (CO). Bizzarone. Bregnano. Cadorago. Carbonate. Faloppio. Guanzate. Lomazzo. Lurate Caccivio. Mozzate. Olgiate Comasco. Oltrona San Mamette. Rovellasca. Uggiate – Trevano. Canegrate (MI). Cerro Maggiore. Lainate. Legnano. Nerviano. Parabiago. Pero. Pogliano Milanese. Pregnana Milanese (MI). Rescaldina. Rho. San Vittore Olona. Vanzago. |
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