“Bande” in Piazza Monte Grappa, ma la musica non c’entra
Lettera di un nostro lettore che lamenta la spirale di violenza che si sta sviluppando nelle serate del centro città
Riceviamo e pubblichiamo
Questa città sta sprofondando in una condizione veramente paradossale.
Apro il sito e trovo come notizia di prima pagina l’inaugurazione di piazza Montegrappa. Niente di più vero: la piazza è stata veramente inaugurata, ma quello che sfugge alla cronaca è che la bottiglia del varo si rotta in faccia ad un ragazzo. E non perchè vi sia innavvertitamente caduto sopra.
Sabato 29 ottobre si è assistito all’ennesimo gesto di violenza da parte dei "soliti ignoti". Sì perchè gli episodi si ripetono con una continuità decisamente allarmante. Giusto pochi giorni fa, infatti, il medesimo genere di episodio si è svolto al piantone di via Veratti: stessi ragazzi, stesse modalità, stessa OMERTA’.
Quello che mi chiedo è: perché non se ne parla? Perché non si comincia a dipingere Varese per come è o sta diventando?
Se qualcuno non se ne fosse accorto vige l’anarchia!! Gruppi di bestie armate di cattiveria, oltre che di dubbi passati giudiziari, se vanno in giro- si badi bene IMPUNEMENTE- sfracassando teste a destra e a manca a volto scoperto, solo nell’ottica di segnare un "TERRITORIO". Addiruttura le voci di corridio dicono "conviene stare alla larga da piazza Montegrappa per un po’…pare che se la vogliano prendere". All’alba del 2005, queste espressioni mi sembrano anacronistiche, eppure fanno parte della nostra realtà quotidiana, perché se non voglio finire all’ospedale NON ci devo andare in piazza!!
Ma quale territorio!?! Io voglio essere libera di girare per le strade della mia città, senza essere carica di tensione per quello che si vede OGNI fine settimana. Sono stanca di dover pensare a che tragitto fare, che strade percorrere, per non incappare in pericoli. Siamo a VARESE e mi sembra di essere nel Bronx!!
Quello che fa più paura non sono la violenza o l’idiozia della gente..ma la costante constatazione che NESSUNO CI DIFENDE!
Le forze dell’ordine, quando presenti, non prendono posizione. Si occupano più di chi li critica (dopo aver visto un amico con il volto coperto di sangue e i responsabili allontanarsi tranquillamente) piuttosto che trasmettere un senso di sicurezza ripristinando l’ordine. Questo può avvenire solo rendendo queste bestie innoque..oppure..vogliamo dire…ripristinando la legalità?
Non dovremmo essere noi a trovare e proporre le soluzioni, non dovremmo essere noi ad avere paura di denunciare (perché questi ti vengono a prendere!). Noi dovremmo solo poterci godere i nostri spazi, chiaramente nella legalità. anzi, mi spingo oltre..QUESTE COSE NON DOVREBBERO SUCCEDERE!
I cartelli dicono che Varese è una delle prime città videosorvegliate…bene! La riflessione sorge spontanea: cosa ce ne facciamo di queste telecamere? Segnaliamo e perquisiamo chi viene beccato a fumare una canna? Ecco…magari potrebbero servire anche per identificare chi sta giocando ai Guerrieri della Notte. Però all’urlo di "giochiamo a fare la guerra" qui si rischia la vita tutte le volte e non ci stiamo divertendo.
La tensione sta crescendo ed è bene che venga accolto il messaggio.
La storia purtroppo insegna che, il più delle volte a violenza, risponde violenza. Prima o poi ci scapperà il morto. Tenuto conto della frustrazione di molti che colgono il pericolo, da una parte, e la connivenza dall’altra, non so dire in quale frangia. Chi ne risponderà?
Io comunque continuo ad avere paura.
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