«L’osservatorio delle cultura come un termometro»
Nasce il coordinamento di una cinquantina di associazioni culturali. L’assessore Ottolini: «percorsi comuni per consolidare le iniziative»
Un osservatorio per la cultura di Varese. Su proposta del Comune hanno aderito una quarantina di associazioni culturali della città giardino, le quali avranno il compito di organizzare in sinergia eventi e manifestazioni. «Abbiamo pensato di costituire questo Osservatorio – ha spiegato l’assessore alla cultura Enrico Ottolini – perché per generare e promuovere eventi è necessario un processo e non esiste processo senza strumento che lo misuri. Esattamente come un termometro, senza il quale non potremmo misurare le piccole variazioni della nostra temperatura corporea, l’osservatorio avrà il compito di registrare i piccoli passi che saranno fatti dalla cultura varesina».
La proposta è nata dall’assessorato alla cultura che ha chiamato tutte le associazioni culturali presenti sul territorio invitandole a incontrarsi. «Hanno risposto in quaranta, altre dieci ne faranno parte – ha illustrato Ottolini -. Ci siamo già incontrati una volta e abbiamo chiesto loro di farci sapere quali iniziative avrebbero intenzione di organizzare nel 2006. Vogliamo creare comuni percorsi che possano sempre più consolidare le singole iniziative, valorizzarle, abbinando le une alle altre attraverso integrazioni e rimandi storico culturali».
Per fine mese, il 27 ottobre, è già in programma un nuovo incontro del neonato Osservatorio della cultura. «Varese è una città ricca di iniziative – ha concluso Ottolini -, nei fine settimana e nei giorni feriali, occorre un coordinamento».
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Loro ne fanno già parte
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