Chitarristi italiani al Vallemaggia Magic Blues

Tolo Marton e Rudy Rotta sulla piazza di Maggia, che ha accolto anche Andy J. Forest

Il meno che si possa dire è che la rassegna valmaggese sta sempre più diventando il palcoscenico dei migliori chitarristi in circolazione in Europa e negli Stati Uniti. Dopo aver ammirato settimana scorsa Popa Chubby, al pubblico, sempre più affezionato al Magic Blues, è toccata finalmente, per la serata di mercoledì di Maggia, l’esibizione di Tolo Marton, da diverse parti indicato come il miglior chitarrista italiano. Marton all’idea si schernisce, ma il concerto proposto dal simpatico chitarrista veneto ha confermato la sua notevole versatilità sullo strumento. Chi parla di "magia della sei corde" non esagera affatto. Con il suo nuovo trio, che lo asseconda alla perfezione, Marton sembra godere di maggiori spazi di manovra, che gli permettono di spaziare da genere a genere. Egli è capace infatti di passare da brani quasi hard rock a ballate di sapore country. È anche lui italiano e chitarrista, ma ha un carattere completamente diverso: Rudy Rotta, che si è esibito giovedì sera sempre a Maggia, è un

vero virtuoso delle sei corde. In passato ha avuto l’onore (più unico che raro) di duettare con B.B. King a Montreux e di dividere la scena con una delle più brillanti leggende degli anni sessanta: John Mayall. Uno spettacolo avvincente. Un sound elettrico ed ipnotico con continui echi di Jimi Hendrix e Stevie Ray Vaughan e che ha ricordato in molte occasioni il modo "heavy" di suonare il blues che contraddistingue Gary Moore. A Maggia c’era anche Andy J. Forest, con un braccio rotto. Lo sfortuna musicista non ha però voluto dichiarare forfait una seconda volta – settimana scorsa era rimasto bloccato in Francia e non aveva potuto raggiungere Cevio –: si è presentato sul palco ed ha suonato con una mano sola. Particolarmente apprezzate sono state questa settimana anche le band di apertura. I Blues Lee, un quintetto belga molto coinvolgente, ha aperto in modo splendido la prima serata con brani essenzialmente blues e rhythm’n’blues, ma con chiari accenni jazzy, molto interessanti. Lello Panico, con la The Fritz Gang, ha aperto le danze per la giovedì con un blues soffice e sensuale e la splendida voce di Ptah Brown, la cantante newyorkese che ha accompagnato la band, in un sound che ha flirtato per tutto il tempo con il soul.

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Pubblicato il 29 Luglio 2005
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