La celiachia diventa malattia sociale
Entra in vigore oggi la legge che rivoluziona l'approccio verso una patologia abbastanza diffusa
La celiachia è da ufficialmente "malattia sociale". È stata trasformata in legge il disegno approvato lo scorso 5 maggio e che rivoluziona la materia in un settore estremamente delicato e abbastanza diffuso.
Nelle mense scolastiche, negli ospedali e in tutte le strutture pubbliche, dietro richiesta degli interessati, da oggi vanno serviti anche pasti senza glutine. Tutti i prodotti per celiaci saranno distribuiti gratuitamente, pur nei limiti di spesa fissati dal Ministero della Salute.
In base alla legge 4 luglio 2005, n. 123, "Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia", l’intolleranza al glutine ha ottenuto il riconoscimento di malattia sociale, con la speranza che si riesca a migliorar la qualità della vita delle persone colpite da celiachia e a fronteggiare le difficoltà che il paziente celiaco e la sua famiglia si ritrova ad affrontare quotidianamente.
Secondo questo provvedimento, inoltre, ogni foglietto illustrativo di prodotti farmaceutici dovrà mostrare se può essere assunto senza pericolo da soggetti celiaci.
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