Albasini: “Adesso spero nel mondiale”
A 34 anni, in una corsa «quasi in casa», il grigionese non si sentiva in perfette condizioni. Ma alla fine ha preso la fuga giusta e si è imposto nel finale insidioso
«Stamattina non mi sentivo molto bene, poi mentre ero in corsa mi è tornata la gamba». Una vittoria quasi inattesa per Michael Albasini, corridore grigionese cresciuto a inizio carriera a Mendrisio, solo pochi chilometri a Nord di Varese. Praticamente una corsa «in casa»: «Quando ho visto che ero in una fuga giusta ho pensato che potevo fare un podio» racconta in italiano. «C’erano scatti, non bisognava incominciare troppo presto la volata. Ho avuto paura di Pozzato a ruota mia, avevo paura che mi passasse nel finale. Sono riuscito a stare al posto giusto, a chiudere il buco al momento giusto senza fare una volata troppo lunga». Sul traguardo di piazza Montegrappa non ha neppure alzato le braccia, prudente fino all’ultimo in una giornata che ha visto anche qualche caduta, per colpa dell’asfalto bagnato e della discesa tecnica e veloce: «L’acqua nel finale ha cambiato un po’ le cose, abbiamo visto molte cadute, sono contento di essere rimasto in piedi sulla bici»
Il grigionese non nasconde anche la speranza di una convocazione per il Mondiale di Ponferrada, come gregario del solito Fabian Cancellara. «C’è in ballo ancora un posto, spero di aver dimostrato di farcela».
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