Srinivasa Ramanujan, l’uomo che vide l’infinito
La sua storia è diventata leggenda. Un indiano poverissimo e autodidatta che illumina il mondo della matematica. I suoi salti intuitivi confondono i matematici e i suoi scritti vengono analizzati per carpirne i segreti
Cosa ci può essere di romantico nella matematica? Tutto direbbe Godfrey Hardy (grande matematico inglese della prima metà del Novecento), ma soprattutto la storia di Srinivasa Ramanujan, un giovane indiano che un giorno del 1919 spedì proprio ad Hardy una busta con dei manoscritti. Il matematico inglese l’aprì e trovò dei fogli ricoperti di simboli matematici, scritti con grafia fitta fitta e non inglese. «Si sa che noi matematici siamo presi di mira da mitomani e pazzi», disse tra sé e sé Hardy. Passarono alcuni giorni e quegli scritti continuavano a rimbalzare nella mente del luminare che decise di mostrarli al collega e amico Littlewood. I due ci misero poco a capire che erano di fronte ad uno sconosciuto e cristallino talento matematico. Decisero di farlo venire in Inghilterra e scoprirono che quel giovane, originario del distretto di Madras, proveniva da una famiglia di bramini di modesta condizione sociale e soprattutto che era a digiuno di gran parte delle conoscenze matematiche insegnate nei college inglesi. Ramanujan era un uomo semplice, come semplici erano i suoi bisogni e solo grazie ad Hardy riuscì a farsi conoscere. Altri matematici, infatti, a cui si era rivolto non lo avevano considerato, probabilmente consci di essere di fronte ad un genio che con la sua grandezza avrebbe offuscato le loro esistenze di studiosi e accademici. Srinivasa Ramanujan è morto giovanissimo, a soli 33 anni, ma ha fatto in tempo a lasciarci 4.000 teoremi originali, alcuni dei quali vengono applicati in settori difficilmente immaginabili quando lui era in vita, come la chimica dei polimeri, l’informatica e persino l’oncologia. Ancora oggi, settant’anni dopo la sua morte, i suoi salti intuitivi confondono i matematici e i suoi scritti vengono analizzati per carpirne i segreti.
L’uomo che vide l’infinito. La vita breve di Srinivasa Ramanujan, genio della matematica
Robert Kanigel
Rizzoli Saggi stranieri
2003
pp. 462
19,00
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