Adriano Perazzolo: «Teniamo unito il nostro paese»
Il candidato della "Lista dei casoratesi" chiede indennizzi per ripagare i disagi causati da Malpensa, mentre affida a Fedro la morale e la motivazione della sfida elettorale
«Spinta dalla fame, la volpe cercava di prendere l’uva da un’alta vite, saltando con tutte le sue forze, ma non riuscì a toccarla; allora andandosene disse: “non è ancora matura, non voglio coglierla acerba”. Chi sminuisce a parole quello che non è in grado di fare, dovrebbe riferire a sé stesso questo esempio». Adriano Perazzolo, artigiano edile classe 1956, candidato sindaco della “lista dei casoratesi”, riassume il suo pensiero citando la favola di Fedro “La Volpe e l’uva” e la morale che ne consegue: «Dovrebbero pensarci tutti i candidati sindaco in lizza, ma non solo, anche i cittadini che si lamentano dopo le elezioni». Sul simbolo della lista campeggia una volpe stilizzata che cerca di mordere un sugoso grappolo d’uva. La campagna elettorale della compagine di Perazzolo è fatta tutta di messaggi ironici affidati alle vignette disegnate dal noto vignettista Marini: «È la risposta ai volantini anonimi che hanno colpito tutti i candidati sindaco, ma noi in modo particolare. La decisione di candidarmi è maturata come reazione al caos che si è presentato a Casorate: in questo tutti contro tutti ho voluto inserire anche la nostra voce. Noi vogliamo tenere il paese unito, per questo corriamo».
Nel programma sono due i punti ai quali Perazzolo tiene in maniera particolare: «La costruzione del Parco Pubblico è indispensabile per fare da collante.Individuare un’area del nostro territorio sarà nostra premura nel caso venissimo eletti. Ogni associazione potrà vivere la struttura, gestendola per diversi periodi di tempo, con manifestazioni, feste, rassegne e solidarietà. L’apporto delle associazioni è un altro dato fondamentale: noi incentiveremo la collaborazione comune, per migliorare la qualità della vita sociale. Il confronto è indispensabile». Nove i punti nel piano programmatico della Lista dei casoratesi: il Parco Pubblico, lo smaltimento dei rifiuti e la revisione della tassazione, l’impatto ambientale della struttura alberghiera del Parco san Giorgio, la valutazione dell’impatto di Malpensa sul territorio, lo sviluppo della zona industriale, lo studio del centro storico, il recupero di Casa Simonetta, l’analisi delle problematiche viabilistiche e lo studio delle strutture scolastiche.
«Non mi sono posto obiettivi precisi – continua Perazzolo -, sicuramente ci sarà una grande dispersione di voto. Se avessi un posto tra i banchi dell’opposizione sarei contento. Noi siamo una lista civica fatta di persone alla prima esperienza amministrativa. Con la frammentazione che c’è a Casorate non sono da escludere sorprese. Vedremo il 5 aprile se sarà il caso di proseguire sulla strada appena cominciata e lavorare per un progetto proiettato al futuro. Per quanto riguarda i grandi temi sul tavolo, non ho nulla da inventare: Malpensa c’è e ci si deve adeguare, la ferrovia sarebbe il caso fosse interrata per non deturpare il territorio cittadino. Piuttosto bisognerebbe trovare il modo di avere gli indennizzi che ci avevano promesso quando è stata allargata Malpensa: chi ha pagato i danni siamo noi dei comuni del circondario, dovrebbero darci qualcosa per tutti i disagi che abbiamo pagato e che stiamo pagando. Tenere unito il paese su queste cose è il nostro obiettivo, auspichiamo che i casoratesi ci diano il loro appoggio»
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