“Insubria Antiqua”: artigianato e storia a braccetto a Malpensafiere
Pezzi di gran pregio impreziosiscono la rassegna antiquaria, di importanza nazionale, in corso nei padiglionid el Polo fieristico
Tra le varie proposte di questi giorni che ci avvicinano al peridodo natalizio, una delle più interessanti è sicuramente quella offerta da “Insubria Antiqua”, la mostra nazionale dell’antiquariato aperta a MalpensaFiere: un oggetto d’epoca può essere infatti un regalo natalizio elegante e raffinato.
"Insubria Antiqua" è una mostra importante ed ambiziosa, che cinduce i visitatori in un viaggio alla scoperta di quello che la sapienza antica dei maestri artigiani di qualche tempo fa seppe creare, e il buon gusto, la lungimiranza e l’arte del restauro hanno saputo tramandare fino a noi in condizioni davvero eccellenti.
Lo spazio in cui è ospita la manifestazione è progettato per valorizzare le opere esposte; l’allestimento si sviluppa in un percorso che accompagna in modo armonico il visitatore attraverso i 26 stand – non pochi, visto il carattere "di nicchia" del settore. Due degli antiquari presenti vengono addirittura dalla Francia, la maggior parte da Veneto e Toscana, sede di straordinarie scuole artistiche nei secoli. Ogni stand è una vera e propria bottega d’arte che espone oggetti di grande pregio e fascino, provenienti non solo dall’Europa ma anche dall’Oriente.
Mobili, tappeti, argenti, tessuti dal Cinquecento sino ai primi anni del Novecento, grazie all’attento lavoro di rinvenimento e selezione svolto dagli antiquari, sono a disposizione di un pubblico in cerca di qualità e raffinatezza.Tra i tanti oggetti di rilievo esposti, si segnalano alcuni pezzi di rara bellezza. Tra di essi la console veneziana in stile Luigi XIV in radica di noce o il trumeau, sempre veneziano, della prima metà del ‘700, entrambi proposti dall’antiquario Fortuna di Cortina; una splendida edicola marchigiana del XV secolo laccata e dorata, insieme a una ribalta in noce Luigi XIV si trovano invece presso Mancini di San Marino. Sempre di Alta epoca (primordi dell’Evo moderno) il tavolo bolognese del ‘500 in radica di noce ancora di prima patina dell’antiquario Mencarelli e il tavolinetto a rocchetto (Bologna 1500) dell’antiquario Ponti. A fare omaggio alla secolare tradizione mobiliera lombarda vi sono un leggio del ‘600 con gambe a rocchetto intagliate, con pedana intagliata e zampa ad artiglio e una splendida specchiera Luigi XV con specchi originali del ‘700. Come è facile intuire, si tratta di pezzi di enorme pregio e grandissimo valore storico, artistico ed economico, vere testimonianze dei secoli passati.
Ma non di soli mobili vive l’antiquariato: così da Antiqua di Lugo di Ravenna si possono ammirare una tovaglia veneziana del 1880, uscita da una delle più importanti famiglie nobiliari della città lagunare, e delle tende finemente ricamate provenienti dalla collezione privata di una casa toscana. Vi è poi la sezione dei tappeti, con vere rarità: lo stand Nowir di Cassano Magnago mette in mostra un Kashan Mohtashem del XIX secolo, manufatto di alto pregio che prende il nome dal laboratorio della nobile famiglia iraniana dei Mohtashem, e un tappeto da preghiera Marasale anche questo del XIX secolo. Per chi fosse interessato ad una "full immersion" nel lavoro di questi antichi ed abilissimi maestri artigiani, “Insubria Antiqua” è aperta fino al 12 dicembre e osserverà i seguenti orari: feriali 17-22, sabato 15-22, mercoledì 8 e domenica 12 dalle 10 alle 20. Per facilitare una visita completa ed esauriente, è attivo anche un piccolo ristorante, dove i vistatori, a prezzi modici, possono cenare circondati dalle opere d’arte della mostra.La community di VareseNews
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