«Luinese e la Valceresio ancora penalizzate in campo scolastico»

Alla vigilia dell'approvazione del piano provinciale scolastico, Rifondazione rilancia il problema dei pendolari: «Portiamo le scuole dove sono i ragazzi»

I pendolari della scuola sono attualmente 10.000. L’esborso a carico delle famiglie è di circa 3 miliardi di vecchie lire. Ci sarebbe la possibilità di diminuire questo flusso di studenti da un distretto all’altro con una semplice riorganizzazione dell’offerta formativa sul territorio. Questo era stato il risultato di un’indagine effettuata lo scorso anno da Rifondazione Comunista che aveva ottenuto il plauso dei consiglieri provinciali e l’impegno a tener presente lo studio in occasione della definizione dei nuovi indirizzi scolastici.
A distanza di un anno, Rifondazione, con in testa l’ex preside Cesare Revelli supportato da Giampaolo Livetti e Vittorio Sonanti, rilancia il suo piano di sviluppo scolastico e invita gli assessori provinciali Pellicini e Giacon a mantenere l’impegno di avviare una politica di sviluppo territoriale che tenga conto della mobilità degli studenti.
«In base alle richieste dei presidi nel campo dei nuovi indirizzi scolastici  – spiega Livetti – vediamo che c’è ancora poca sensibilità al problema del pendolarismo. In questa fase di definizione da parte della Provincia noi temiamo che si perda di vista il quadro generale».

I "consigli" che Revelli aveva avanzato riguardavano quattro aree specifiche: «Attualmente – spiega l’ex preside – solo due dei punti che avevamo sostenuto dovrebbero passare: l’istituzione di un liceo classico a Gavirate e di un istituto per geometri a Gallarate. Rimarrebbe completamente al palo ogni intervento sulla zona del luinese e a Bisuschio dove non sono state considerate le possibilità di varare un Ipc nel primo caso e un liceo classico nel scondo. Stando così le cose, noi non potremmo appoggiare la politica della Provincia perchè in questo modo non si farebbe che rinviare ulteriormente il progetto di sviluppo scolastico organico del territorio».

Ad opporre resistenze sarebbero innanzitutto i presidi che temono di avviare corsi che non avrebbero appeal, con conseguenze sul piano della stabilità stessa della scuola: « Noi abbiamo fatto studi con i dati alla mano. Abbiamo i numeri dei pendolari di quest’anno e sappiamo chi si muove e per raggiungere quale scuola. L’unica incognita rimane quella della libertà di ciascun ragazzo di scegliere la scuola da frequentare. Ma se venisse rispettata alla lettera la circolare sul pendolarismo, che impone ai presidi di "rifiutare" iscizioni provenienti da fuori distretto in caso i posti fossero già esauriti, allora i problemi non si porrebbero. La libertà di scelta è limitata dalla disponibilità di posti di ogni scuola: è una politica di sviluppo armonico che porterebbe vantaggi a tutti, sia ai ragazi, che risparmierebbero tempo di trasferta e denaro, sia ai professori, perchè verrebbero tutelati i posti di lavoro».

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 26 Novembre 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.