Esercitazione a Malpensa 2004, bilancio positivo

La Regione Lombardia traccia un bilancio complessivo sulle operazioni denominate "Malpensa 2004"

E’ positivo il bilancio dell’esercitazione di Protezione Civile Malpensa 2004, un test sulla sicurezza e in particolare sulle procedure normalmente utilizzate in casi di emergenza e su quelle sperimentate nella notte tra il 3 e il 4 novembre. Oltre 60 enti coinvolti, tra istituzioni, soccorso sanitario e volontariato di Protezione Civile, hanno partecipato alle simulazioni di un incidente automobilistico, con dispersione da una cisterna di liquido tossico nocivo, e di un crash aereo sulla pista di Malpensa.

«Il coordinamento di tutte le forze impiegate nell’esercitazione – ha commentato l’assessore regionale alla Sicurezza, Polizia Locale e Protezione Civile, Massimo Buscemi – è perfettamente riuscito, così come si è rivelato di grande efficacia il ruolo assunto dalla nostra Centrale Operativa di Protezione Civile: in base alle immagini provenienti dall’elicottero in dotazione alla Protezione Civile regionale si è potuto dare indicazioni precise agli agenti di Polizia Locale che hanno gestito le operazioni di deviazione del traffico automobilistico dai luoghi in cui si sono svolte le simulazioni».

Parole di apprezzamento per i risultati raggiunti con il test Malpensa 2004 sono state espresse dl Prefetto di Varese, Alfonso Pironti, che ha partecipato all’intera esercitazione che ha avuto come punto base il Centro Polivalente di Emergenza Regionale di Gallarate (VA), adiacente alla superstrada di Malpensa, che dispone di una superficie di 2000 metri quadri di cui 800 coperti. Sarà aperto all’utilizzo da parte di tutti i gruppi e le associazioni di volontariato della Provincia Varese.
All’esercitazione ha collaborato attivamente la direzione regionale Lombardia del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, impiegando sui due scenari 120 uomini, 44 mezzi dei comandi di Varese e Milano e dei distaccamenti di Busto Arsizio e aeroporto Malpensa, coordinati da Dario D’Ambrosio, oltre a una unità NBCR (Nucleare Batteriologico Chimico e Radioattivo) dotato della strumentazione necessaria per identificare le componenti delle sostanze tossico-nocive, radioattive e nucleari.

Nella prima simulazione, avvenuta nei pressi dello svincolo "Cardano al Campo – Zona Industriale" della SS 336 Busto Arsizio – Malpensa, in territorio di Gallarate, l’intervento è stato reso complesso dal fatto che si è ipotizzato l’incidente tra una cisterna che trasportava materiale tossico e che un altro mezzo fosse in realtà un attentato di tipo terroristico con dispersione di gas nervino. Di qui l’impiego di Vigili del Fuoco specializzati e di attrezzature sofisticate necessarie per l’individuazione del gas e la conseguente azione di tutela di chi era sul posto.

Più complesso lo scenario allestito all’aeroporto di Malpensa con la simulazione di crash aereo tra un aeromobile Volare-group (Airbus A320 da 150 posti) e un Airbus 320 Eurofly (con la capacità di 180 posti,usato per le tratte di medio raggio) che in fase di atterraggio è andato oltre gli spazi prestabiliti ed ha urtato l’aeromobile che stava caricando a bordo i passeggeri. Anche in questo caso le operazioni di soccorso sono state coadiuvate dall’elicottero della Protezione Civile della Regione Lombardia, in costante collegamento con la Centrale Operativa di Milano.

In campo per Malpensa 2004, tra le 19 del 3 novembre e le 3 del 4 novembre, 85 agenti di polizia locale di 15 Comuni con 46 mezzi impiegati, le Forze dell’Ordine con 121 agenti di PS, CC, Polstrada, Polaria, GdF, le FF.OO. in servizio all’aeroporto internazionale, personale Sea, Enac, Enav e altri enti aeroportuali, per un totale di  50 persone. Dieci le associazioni di Volontari di Protezione Civile e 12 i gruppi comunali con 150 volontari e 40 mezzi impiegati.  Consistente il contributo all’esercitazione messo a disposizione dall’assessorato regionale alla Sanità, la cui attività è coordinata da Carlo Borsani. Coinvolti per Malpensa 2004 anche il 118 di Milano, con 12 uomini del personale tecnico, un mezzo di supporto, una unità speciale grandi emergenze (centrale operativa + Posto Medico Avanzato) e due elicotteri SAR.

La componente costituita da medici, rianimatori, infermieri e operatori tecnici si è basata su personale delle Azienda Ospedaliera di Niguarda con il coinvolgimento del Centro Antiveleni. Impegnato anche il 118 di Varese, con 120 tecnici specializzati, 19 ambulanze, 2 automediche e un PMA. In questo caso la componente costituita da medici, rianimatori, infermieri e operatori tecnici si è basata su personale delle Aziende Ospedaliere della Provincia di Varese, della Croce Rossa, ANPAS e Croce Bianca. Hanno partecipato anche ARPA Lombardia – Dipartimento di Varese, e l’Ordine degli Psicologi della Lombardia. Ha dato il suo apporto anche il 118 di Como, con 10 addetti del personale tecnico e un  PMA. Medici, rianimatori, infermieri e operatori tecnici provenivano dall’ Azienda Ospedaliera di Como.

«A Malpensa, nel corso di quest’anno – ha sottolineato Giuliana Cocchieri Guazzati, Enac, direttore aeroporto Malpensa – sono state effettuate 6 esercitazioni parziali che hanno contribuito al perfezionamento del Piano di Emergenza Aeroportuale e dalle quali sono emersi riscontri ed indicazioni sulla realtà operativa. Le esercitazioni hanno una importanza fondamentale per la verifica puntuale e costante delle gestione dell’emergenza e del know how, peraltro già acquisito, da parte di tutti i soggetti preposti ad affrontare tali situazioni». Hanno collaborato a Malpensa 2004 anche i gestori delle infrastrutture di trasporto, ANAS, Autostrade per l’Italia, Ferrovie Nord Milano, Rete Ferroviaria Italiana, Avionord.

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Pubblicato il 05 Novembre 2004
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