Sparatoria Turate: le indagini forse a una svolta

All’indomani dell'assassinio il paese è sotto shock. Smentite le voci su un fermo all'ospedale di Varese. L'inchiesta prosegue

Le indagini per l’omicidio di Salvatore Bevacqua proseguono nel più assoluto riserbo. Non si escludono, tuttavia, importanti novità nelle prossime ore. Nel frattempo, proprio dalla Questura di Varese, arrivano alcune precisazioni. La Squadra Mobile non ha confermato il fermo di un uomo coinvolto nella sparatoria al pronto soccorso dell’ospedale di Varese. Gli inquirenti hanno chiarito che le indagini stanno proseguendo a 360 gradi su tutto il territorio insieme ai carabinieri e alla questura di Cantù. Ma in giornata si è diffusa la voce che un uomo, presentatosi in serata al pronto soccorso con una ferita al braccio, sia stato sentito dagli inquirenti.L’inchiesta è coordinata dal pm di Como Silvia Perrucci. Bevacqua è stato freddato introno alle 19.30, mentre, all’uscita dal bar pasticceria gestito dal fratello nella piazza del paese, stava per salire in auto. Gli assassini, tre uomini, viaggiavano a bordo di una Opel Astra Station Wagon. Pochi istanti da far-west, che hanno gettato una cappa di terrore sulla piccola cittadina lungo la statale varesina. Oggi la saracinesca della pasticceria è chiusa. La titolare di un bar vicino racconta così quei drammatici momenti:  «Appena abbiamo capito che si trattava di spari – ricorda con emozione – abbiamo subito abbassato la nostra saracinesca e ci siamo chiusi dentro con i clienti».
Esprime sgomento anche il sindaco
Leonardo Carioni, presidente della Provincia di Como. Racconta che, neanche settimana scorsa, durante un incontro con il comandante dei carabinieri, si era constata l’effettiva diminuzione degli arresti nella zona. Un paese quindi che si presentava negli ultimi tempi piuttosto tranquillo.

Il movente dell’omicidio è al momento sconosciuto. E soprattutto è ancora da verificare se Bevacqua fosse un bersaglio designata o la vittima di una pallottola vagante. 

Ad avvalorare l’ipotesi che l’ex proprietario della pasticceria, da qualche anno lasciata in gestione al cognato e al fratello, fosse la vittima designata di un agguato, ci sarebbe il fatto che l’uomo avesse precedenti penali, ma nessun fatto concreto può ancora ricondurre il delitto a questa versione.  Secondo il parroco del paese Don Luigi Corti, Bevacqua era un uomo tranquillo che recentemente si vedeva poco in giro, anche per il fatto che gestiva un altro bar a Lomazzo. A detta di tutti nel bar-pasticceria della piazza non si sono mai verificati episodi di violenza, ma soltanto un po’ di fracasso la sera come in tutti i bar.
La seconda ipotesi è quella di un regolamento di conti tra bande e che Bevacqua sia stato colpito al petto da una pallottola vagante. Resta il fatto che, come ha dichiarato il sindaco «in cinquant’anni non era mai successo nulla del genere in paese». Salvatore Bevacqua, 42 anni di origine siciliana, lascia la moglie 35enne Michela e due bambini molto piccoli.

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Pubblicato il 18 Luglio 2002
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