Nuovi orizzonti nell’ipertensione arteriosa
In un convegno dell'Azienda Ospedaliera si parlerà dei nuovi trattamenti farmacologici che consentono un’azione anti-ipertensiva
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Secondo recenti statistiche, nel nostro Paese, sono circa 10-12 milioni le persone che soffrono di pressione alta, praticamente un italiano su cinque. A Busto si stima che il 40% della popolazione sia esposta al rischio ipertensivo. Numeri, dunque, considerevoli eppure solo il 10% ne è consapevole ovvero sa di soffrire di ipertensione. Spesso ci si accorge di soffrirne quando insorge una malattia cardiovascolare, patologie a cui è correlata un valore alto che supera la soglia di sicurezza della pressione arteriosa. Questi riferimenti motivano un approfondimento medico-scientifico a cui il Dipartimento Cardiologico dell’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio darà corpo in un convegno, promosso sabato 22 giugno, dalle 9.30 alle 12.00, presso l’Aula Suor Bianca dell’Ospedale di Busto. Nel corso dell’appuntamento si discuterà, nello specifico, di nuovi trattamenti farmacologici che consentono un’azione anti-ipertensiva e, al contempo, la protezione di quegli organi, spesso bersaglio dell’elevata pressione arteriosa: il cuore, le coronarie, i vasi arteriosi periferici, il cervello , i reni. Al centro dell’incontro scientifico anche il trattamento del diabetico iperteso e un ulteriore dato statistico: «oltre il 60% dei soggetti – spiega il dr. Gianluigi Poggio, primario di Cardiologia a Busto – non ottiene un buon controllo pressorio assumendo un solo farmaco». Vale la pena ricordare che, presso il presidio ospedaliero bustocco, è attivo un Centro per l’ipertesione di secondo livello, con competenze nefrologiche, cardiologiche e internistiche. Il Centro segue pazienti ipertesi con segni di compromissione d’organo (rene , encefalo, cuore), con difficoltà di controllo dei valori pressori o interessati da una patologia ipertensiva secondaria che, ad esempio, può provocare ischemie renali. Di rilievo i relatori del convegno di sabato: il prof. Achille Venco, direttore della Clinica Medica dell’Università dell’Insubria; il dr. Marino Carnovali, responsabile della Patologia Vascolare dell’Ospedale Passirana di Rho; il dr. Angelo Margiotta e il prof. Alberto Gìangrande , rispettivamente responsabile del Servizio di Diabetologia dell’Ospedale di Tradate, e primario di Nefrologia del Presidio di Busto. |
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