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Si era da poco trasferita a Cocquio Trevisago Elija Manevinu, la donna di 40 anni di origini finlandesi rimasta gravemente ferita assieme al figlio di soli quattro anni nel corso dell’incidente avvenuto ieri, 16 settembre, sulla provinciale a Gavirate. E’ forse questo il motivo per cui quasi nessuno, in paese, la conosce. Al comune la donna non risulta essere residente a Cocquio Trevisago, proprio perché arrivata in paese nemmeno un mese fa per affittare assieme alla sua famiglia una villetta al civico 4 di Contrada Vigna, una tranquilla strada tra villette a schiera e condomini distante solo qualche centinaio di metri dalla stazione. L’abitazione, come dicono alcuni vicini, è solita essere affittata a inquilini provenienti un po’ da tutt’Europa, soprattutto dipendenti del CCR o di altre realtà della zona con all’interno comunità di lavoratori stranieri. Fatto sta che sono queste le informazioni che emergono dalla vita delle vittime di un incidente che anche i sanitari intervenuti per primi sul luogo dello scontro hanno descritto come "da brivido": un bambino incosciente sulla strada, la madre in fin di vita sotto un furgone. Prezioso, a quanto pare, l’intervento del 118 provinciale. Gli operatori del soccorso, intervenuti con due ambulanze e un "vlv" – sigla del veicolo che trasporta il medico rianimatore sul teatro di un grave evento di origine traumatica o medica – hanno salvato la vita ai due investiti. Il bambino, di soli quattro anni, è stato difatti intubato sul posto; le condizioni della madre sono state accuratamente valutate, nella gravità, prima del trasporto all’ospedale. Già ieri sera le condizioni dei due pazienti risultavano essere stabili. Questa mattina, come fanno sapere dall’ospedale, la situazione sta mutando verso un lento miglioramento. Benché i medici non abbiano ancora sciolto la prognosi, sembra che il forte trauma cranico subito dal bimbo e le lesioni ai danni della madre stiano gradatamente rientrando. Circa la dinamica dell’incidente pare oramai assodato che si sia trattato di un violento tamponamento. Forse una distrazione, sommata alla velocità, hanno prodotto l’incidente che poteva anche risolversi altrimenti, in un tratto di strada spesso molto trafficato specialmente nelle ore centrali della giornata.
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